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Comunicazioni confuse rendono poco chiara la politica dei C.D.C

La squadra di Biden apprezzata per le giuste decisioni ma criticata per confondere il pubblico

OGGI SUL NEW YORK TIMES (TITOLO+COMMENTO)

 

PRIMA PAGINA

– Comunicazioni confuse rendono poco chiara la politica del C.D.C. (Centro di Controllo delle Malattie). La squadra di Biden apprezzata per le giuste decisioni ma criticata per confondere il pubblico. Il Presidente Biden ha cominciato il suo mandato promettendo di restaurare la fiducia del pubblico nel C.D.C. dopo che Trump gli aveva legato le mani per ragioni politiche. Adesso gli esperti concordano che il Centro prende decisioni giuste ma ha difficoltà a comunicarle in modo chiaro e diretto. Per esempio, in febbraio dichiarò che gli studenti a scuola dovevano stare a un metro e mezzo di distanza uno dall’altro, in marzo comunicò che un metro era sufficiente. Quando recentemente comunicò che erano sufficienti 5 giorni di isolamento dopo la malattia invece di 10, non menzionò che era anche necessario un test negativo, che fu poi aggiunto in una seconda versione. In marzo disse che i vaccinati non avevano bisogno di portare la mascherina in pubblico, ma cambiò idea due mesi dopo. La direttrice del Centro, Richelle Walensky, è considerata da tutti una scienziata seria, affidabile e preparata, ma che forse, data l’enorme importanza delle sue comunicazioni col pubblico, avrebbe bisogno di un aiuto da parte di esperti di comunicazioni.

– Hanno votato per l’impeachment. Ne pagano ancora le conseguenze. Ritorsioni dopo il 6 gennaio per i repubblicani che non hanno sostenuto Trump. I 10 deputati repubblicani che hanno votato in favore dell’impeachment l’hanno fatto con la stessa convinzione – che un presidente si merita di essere accusato se incita all’insurrezione –  e con la stessa speranza – che il suo comportamento persuada finalmente il partito a liberarsene -. Ma è successo il contrario. Trump continua ad essere il leader del partito e loro 10 sono minacciati dal pubblico e osteggiati dai loro colleghi. Due di loro si apprestano a dare le dimissioni, la Cheney è passata da stella della Camera a una posizione senza alcun incarico o responsabilità, gli altri sono stati messi da parte e praticamente non è loro consentito di intervenire in nessuno dibattito o di partecipare a commissioni specifiche.

– 12 morti in un incendio che devasta un edificio di Philadelphia. Le fiamme scoppiarono nella notte, uscendo alte dalle finestre del secondo piano. I pompieri arrivarono all’alba e spensero il fuoco in circa un’ora, scoprendo quello che temevano: che c’era gente dentro: 12 morti, di cui 7 bambini. Il Sindaco, figlio di un pompiere, ha parlato con difficoltà per il pianto in gola e ha detto: “Questo è di certo uno dei giorni più tragici nella storia della nostra città. È devastante perdere così tanti bambini”. Con grande foto di gente scappata dalla casa e poliziotti che guardano la fine dell’incendio.

– Chicago chiude improvvisamente le scuole per una disputa con il sindacato. I genitori in tutta Chicago si sono trovati ieri mattini a dover cercare disperatamente in che modo sistemare i bambini, dopo essere stati improvvisamente informati che le scuole non aprivano: il sindacato del distretto (il terzo del paese in ordine di grandezza) aveva rotto i rapporti con il sindaco. In tutto il paese il ritorno a scuola è stato difficile, a causa delle rapida diffusione dell’Omicron, ma in nessun posto è stato così acrimonioso e imprevedibile come a Chicago dove, dopo due giorni di scuola dopo l’interruzione natalizia, il 73% degli insegnanti hanno votato di non tornare al lavoro.

– Hochul parla della ripresa dello Stato di New York. Nel suo primo discorso annuale sullo “Stato dello Stato” il nuovo Governatore ha fatto conoscere le sue priorità: prima di tutto la salute, per cui intende spendere 10 miliardi per potenziare la forza lavoro degli addetti; poi iniziative per sostenere il piccolo commercio e attrarre nuovi investimenti “nello stato – ha detto – più favorevole agli affari e ai lavoratori di tutta la nazione”.

– Anni dopo l’insurrezione, il Partito repubblicano è ancora di Trump. Un anno fa, dopo i fatti di Washington, sembrò per qualche tempo che il futuro politico di Trump fosse incerto. Ma oggi il Partito si identifica ancora con Trump, trasformando le sue bugie sulle elezioni “truccate” in un articolo di fede che cerca di imporre nelle elezioni del 2022 ai candidati che appoggia. È ancora il principale raccoglitore di finanziamenti per il partito e il candidato favorito per le nomine alle elezioni presidenziali.

 

PAGINE INTERNE

– Mescola di armi e di bambini. I traumi non guariti della pandemia e l’aumento delle armi da fuoco mettono sempre più bambini a contatto con le armi da fuoco, con conseguenze fatali.

– Richiamo Pfizer per bambini. Esperti del Centro per il Controllo e Prevenzione delle Malattie hanno approvato l’uso della terza dose della Pfizer per giovani dai 12 ai 17 anni.

– Piano di Adams per combattere la criminalità. Il Sindaco vuole ricreare nel dipartimento di polizia l’unità anti-crimine in abiti civili, che a suo tempo era diventata nota per l’uso della forza.

– Intervenendo in Kazakistan. Un’alleanza guidata dalla Russia si propone di intervenire in Kazakistan per combattere i disordini nelle strade.

– Crescono le sinistre in America Latina. Economie traballanti hanno portato a vittorie delle sinistre in stati come il Cile e l’Honduras, e si prevede che ciò possa avvenire nelle prossime elezioni in Brasile e Colombia. 

– Segnali di un aumento degli interessi. Documenti delle riunioni dei membri della Banca Centrale indicano un ripensamento nella politica degli interessi a causa dell’inflazione.

– Piano di mettere una statua di donna su un piedestallo a Padova accende un dibattito. Prato della Valle a Padova, cittadina del nord Italia, è il più grande spazio pubblico d’Italia, con un canale su cui sono allineate 78 statue di figure storiche, tutte di uomini. Dal 1797 ci sono due posti vuoti, e finalmente qualcuno nel consiglio municipale ha proposto di metterci due donne, la filosofa del ‘700 Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la seconda non ancora indicata. La proposta ha scatenato un dibattito nazionale fra gruppi di attivisti e gruppi di maschilisti, ma si può dare per sicuro che prevarranno gli attivisti, anche in considerazione della proporzione: 2 su 78 può essere ben accettata anche in un paese ancora leggermente maschilista come l’Italia.      

 

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