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La Suprema Corte tende a bloccare l’obbligo del vaccino. Una sfida per Biden

I conservatori possono fermare  il piano della Casa Bianca per le grandi compagnie

(TITOLO+COMMENTO)

PRIMA PAGINA

– La Suprema Corte tende a bloccare l’obbligo del vaccino. Una sfida per Biden. I conservatori possono fermare  il piano della Casa Bianca per le grandi compagnie. Il piano di Biden era di imporre la vaccinazione o frequenti test a tutti i lavoratori in compagnie con più di 100 dipendenti, ma la Corte, in dibattiti interni, sembra credere che il Presidente non abbia l’autorità legale per farlo, lasciando ai singoli stati decidere in merito. Sembra invece favorevole ad accettare l’obbligo del vaccino per gli addetti alla salute in enti che ricevono finanziamenti federali.

– L’ondata dell’Omicron sta travolgendo gli ospedali di New York. Curando più pazienti con meno personale. Mentre l’Omicron si diffonde dappertutto, molti ospedali sono al limite delle loro capacità per due ragioni: l’aumento verticale del virus  e quindi dei pazienti da ricoverare  e la mancanza di dottori e tecnici, molti dei quali sono ammalati e altri hanno lasciato il lavoro durante la pandemia e non sono tornati.

– Un altro mese debole nella crescita dell’occupazione. Poche assunzioni in dicembre mentre gli imprenditori lottano per riempire i posti vacanti e i lavoratori restano ai margini. Un doppio grafico, che occupa più di mezza pagina, mostra l’andamento dell’occupazione nei diversi settori industriali durante gli ultimi due anni.

– Le assunzioni scendono mentre gli Stati Uniti soffrono di scarsezza di lavoratori. Cala la percentuale di disoccupati, mentre i salari aumentano. Le assunzioni sono scese in modo significativo alla fine dell’anno, una chiara indicazione che gli imprenditori hanno difficoltà a coprire le posizioni vacanti. L’economia ha aggiunto 199.000 lavori in dicembre, meno dei 249.000 di novembre, in un anno che comunque ha visto un aumento record dell’occupazione. Allo stesso tempo, ci sono indicazioni che chi cerca lavoro lo trova; il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,2% al 3,9% e i salari sono aumentati del 4,7% su base annua, indicando un’intensa concorrenza tra imprenditori per lavoratori capaci.

– Lotta di potere può alimentare il caos del Kazakistan. Il disordine e la violenza a Almaty, ex-capitale del Kazakistan  e tuttora il suo centro commerciale e culturale, ha sorpreso tutti, compreso il leader del paese, appoggiato dalla Russia, e gli oppositori del governo. Le notizie arrivano con difficoltà date le censure imposte ai mezzi di comunicazione, ma sembra chiaro che la crisi coincida con una lotta di potere per il governo, con la gente in battaglia per le strade a sostegno dell’una o dell’altra delle fazioni dell’elite politica. 

– Sidney Poitier, 1927 – 2022. Un pioniere del cinema conscio del suo ruolo. Necrologio del grande attore, primo attore nero a vincere un Oscar come migliore attore nel 1963 per il film ” Lilies on the field”, protagonista di decine di film di successo, in cui i personaggi rispondevano alle ingiustizie razziali con calma e ragionevolezza. L’articolo comincia in prima pagina e prosegnue per due intere pagine interne, con numerose fotografie. 

PAGINE INTERNE

– Ergastolo per gli assassini di Arbery.  Padre e figlio condannati al carcere a vita senza possibilità di rilascio in libertà condizionata.

– Per le famiglie di Chicago, paura e frustrazione sui problemi della scuola. Incertezza a causa della posizione degli insegnanti e del loro sindacato riguardo al virus.

– Affrontando il razzismo in Brasile. La politica di una compagnia che limita il programma di addestramento dei dirigenti ai soli candidati neri ha suscitato lodi e opposizioni. 

– Trovato l’assassino. Grazie, Google. Arrestato un assassino italiano ricercato per 20 anni, dopo che era scappato da una prigione di Roma e nascosto in Spagna. Gioacchino Gammino è stato identificato e arrestato grazie alle immagini di Google del quartiere dove viveva.     

– Pechino spezza il cuore della tecnologia. Le azioni repressive della Cina sulle sue proprie compagnie di internet stanno uccidendo lo spirito imprenditoriale dell’industria e distruggendo posti di lavoro. 

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