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L’addio di Theresa May: “Lascerò l’incarico che è stato l’onore della mia vita ricoprire”

Vittima del Brexit, la premier britannica, che non ha nascosto la commozione, ha annunciato le dimissioni dal governo del Regno Unito

"Sono sicura, oggi come tre anni fa, che in democrazia, se dai alla gente il potere di scegliere, hai il dovere di attuare ciò che decide".

“Da quando sono passata per la prima volta per la porta qui dietro di me come Primo Ministro, ho cercato di rendere il Regno Unito un paese che funziona non solo per pochi privilegiati, ma per tutti. E di onorare il risultato del referendum sull’UE. Nel 2016, abbiamo dato una scelta al popolo britannico. Contro tutte le previsioni, il popolo britannico ha votato per lasciare l’Unione europea. Sono sicura, oggi come tre anni fa, che in democrazia, se dai alla gente il potere di scegliere, hai il dovere di attuare ciò che decide. Ho fatto del mio meglio per farlo”.

Ma non è bastato: Theresa May ha annunciato venerdì a Downing Street le sue dimissioni dopo l’ennesimo stop da parte del Parlamento all’accordo da lei negoziato con Bruxelles.

“Ho negoziato i termini dell’uscita dall’Ue del nostro Paese e nuovi rapporti con i Paesi vicini per proteggere i posti di lavoro, la nostra sicurezza e la nostra Unione”, ha detto la Premier britannica. “Ho fatto tutto il possibile per convincere i parlamentari a sostenere questo accordo. Purtroppo, non sono stata in grado di farlo. Ho provato tre volte. Ho creduto che fosse giusto perseverare, anche quando le probabilità di successo sembravano basse. Ma ora mi è chiaro che è nel migliore interesse del paese che questo sforzo venga condotto da un nuovo Primo Ministro”.

“Quindi rassegnerò le mie dimissioni da leader del Partito conservatore il prossimo 7 giugno”, ha annunciato May, spiegando che il suo successore verrà eletto nelle settimane successive. Fino ad allora, May, che ha informato la Regina Elisabetta delle sue intenzioni, eserciterà pienamente le sue funzioni.

“È e sarà sempre per me motivo di profondo rammarico il non essere riuscita ad attuare la Brexit. Spetterà al mio successore cercare un modo per onorare il risultato del referendum”, ha aggiunto May, prima di sottolineare che “perché ciò avvenga, lui o lei dovrà trovare un consenso in Parlamento, cosa che io non ho avuto”. Un consenso che “può essere raggiunto solo se tutte le parti in causa sono disposte a scendere a compromessi”.

May ha quindi ripercorso i suoi tre anni a capo del Governo indicando nella “sicurezza, nella libertà e nelle opportunità” i valori che l’hanno guidata nella sua carriera.

“Questo paese è un’Unione. Non solo una famiglia di quattro nazioni. Ma un’unione di persone, tutti noi. Qualunque sia il nostro background, il colore della nostra pelle o chi amiamo. Siamo uniti. E insieme avremo un grande futuro. La nostra politica potrebbe essere sotto pressione, ma c’è così tanto di cui essere orgogliosi. C’è così tanto per essere ottimisti”, ha concluso. “Presto lascerò l’incarico che è stato l’onore della mia vita ricoprire, la seconda donna primo ministro, ma certamente non l’ultima. Lo faccio con enorme e duratura gratitudine per aver avuto l’opportunità di servire il Paese che amo”. (aise)

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