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Coronavirus, confusione, divisioni e delusioni si fondano sulle scelte elettorali

Mentre si discutono i tempi per vaccino anti covid-19, i sondaggi evidenziano le incertezze del Paese: Trump e Biden testa a testa in Florida e Arizona

Trump vs Biden (Illustration by Antonella Martino)

In Kentucky riesplode la contestazione di Black Lives Matter dopo che un grand jury ha rinviato a giudizio solo uno dei tre agenti che uccisero Breonna Taylor. Il presidente si inventa il Giorno del Ricordo dei veterani americani che presero parte alla fallita operazione della Baia dei Porci a Cuba per cercare di recuperare l’elettorato cubano di Miami. A Washington si piange e si ricorda la figura del giudice della Corte suprema Ruth Bader Ginsburg

E’ un’America malata, confusa, divisa e delusa quella che a 41 giorni dalle elezioni viene interrogata per i sondaggi elettorali il giorno dopo che sono state superate le 200 mila vittime per la pandemia. 

In queste elezioni politica e coronavirus si intrecciano perché dalla vittoria sul virus scaturisce la vittoria alle presidenziali e mentre la politica testa il terreno per interpretare l’umore dell’elettorato, a Washington i massimi esperti della salute pubblica compaiono davanti ad una commissione del Senato per aggiornarli  sullo stato dei lavori per combattere il coronavirus.

Anthony Fauci, direttore generale dell’Istituto per le malattie infettive (Niaid), che fa parte del National Institutes of Health (Nih), e l’ente per la ricerca e biomedica Barda (Biomedical Advanced Research and Development Authority) ha detto che è stato avviato  il test di fase 3 del vaccino anti Covid-19 dell’azienda Janssen, della Johnson & Johnson, basato su una sola dose. Si prevede di arruolare 60.000 volontari presso 215 centri. E’ il quarto test di fase 3 in corso dopo quelli di Moderna, AstraZeneca e Pfizer, grazie a una corsa mai vista finora nel rilascio delle autorizzazioni. Durante le audizioni si è capito, senza che nessuno lo abbia detto esplicitamente, che i tempi comunque si allungano perché tra sperimentazione, produzione e distribuzione passeranno molti mesi.

Mentre gli scienziati parlavano, a Louisville, in Kentuky riesplodeva la contestatzione di Black Lives Matter dopo che un grand jury ha rinviato a giudizio solo uno dei tre agenti che uccisero Breonna Taylor, una afroamericana che lo scorso marzo fu uccisa per errore mentre era nella sua casa dove gli agenti, sbagliando l’indirizzo, fecero irruzione sparando otto colpi di pistola. Ed ecco che coronavirus, confusione, divisioni e delusioni si fondano e promuovono le indecisioni elettorali.

I sondaggi evidenziano le incertezze del Paese: Donald Trump e Joe Biden testa a testa in Florida e Arizona, due Stati “rossi” (il colore dei repubblicani) che il presidente ha vinto nel 2016 e che sono cruciali per la conquista della Casa Bianca.  Secondo il test  condotto dal Washington Post-Abc, Trump ha il 51% dei consensi in Florida contro il 47% dell’ex vicepresidente. Mentre il  vantaggio di Trump in Arizona è inferiore: 49% a fronte del 48% di Biden. Le differenze fra i due candidati sono nei margini di errore del sondaggio. E proprio in Arizona la vedova dell’ex senatore repubblicano John McCain ha dato il sostegno politico e l’invito agli elettori che in passato hanno votato per il marito, di votare invece per il democratico Joe Biden, definito “un uomo di profondi principi morali, integrità, coraggio ed empatia per il prossimo”.  Immediato il rabbioso tweet di Donald Trump: “La conosco a malapena. Non sono mai stato un fan di John e Joe Biden è stato il cagnolino di McCain”, aggiunge, riferendosi alla sua rivalità con lo scomparso senatore dell’Arizona e al rapporto amichevole che c’era tra Biden e McCain nonostante appartenessero a partiti diversi.

“Quante cattive decisioni insieme, come le guerre senza fine”, tweetta ancora Trump che dalla Casa Bianca guarda con preoccupazione l’assottigliarsi dei consensi in Florida e per cercare di arginare il calo di favori, blocca nuovamente l’importazione dei sigari cubani. Il presidente si inventa il Giorno del Ricordo dei veterani americani che presero parte alla fallita operazione della Baia dei Porci a Cuba e si lancia in un comizio per cercare di recuperare l’elettorato cubano di Miami. Così vieta l’importazione di sigari e rum e proibisce  ai viaggiatori americani di soggiornare in strutture di proprietà del governo Cubano. Strane decisioni dettate dalle necessità elettorali perché negli anni scorsi Trump ripetutamente chiese al governo cubano il permesso per aprire alberghi e casinò, ma le sue richieste vennero respinte.

L’altra Washington, invece, piange e ricorda la figura del giudice della Corte suprema Ruth Bader Ginsburg, l’icona liberale femminista, scomparsa venerdiì scorso. Il feretro è stato esposto nel palazzo della Corte Suprema dove è stato accolto da decine di funzionari allineati a distanza sulla scalinata del monumentale edificio e dagli otto giudici della corte suprema.
 “Tosta, coraggiosa, una combattente, una vincente” ma anche “ponderata, attenta, compassionevole, onesta”: così il magistrate capo della Corte Suprema John Roberts ha ricordato la collega. “La sua voce nella corte e nella nostra stanza riunioni era tenue ma quando parlava la gente ascoltava”, ha aggiunto. Dopo la cerimonia è cominciato un pellegrinaggio di migliaia di persone alla camera ardente, dove la bara giace sul catafalco del presidente Abraham  Lincoln. Domani le renderà omaggio il presidente e la speaker della Camera Nancy Pelosi, fresca dall’accordo con i repubblicani per evitare un nuovo shutdown. Il blocco dei fondi federali sarebbe scattato il 30 settembre. Ora c’è tempo fino a dicembre per trovare un accordo di bilancio definitivo.

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