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Dopo de Blasio il diluvio o il rinascimento? Il futuro di New York e la corsa a sindaco

La pandemia ha fortemente influenzato la gara per City Hall: in primo piano vi sono i problemi economici e di salute, non più i motivi razziali

A New York, il candidato sindaco Zach Iscol tiene un discorso ai presenti durante la protesta dei ristoratori (di Terry W. Sanders)

Poche città sono state colpite in modo così forte dal COVID-19 come New York, che conta oltre 35.000 morti. Per riprendersi, la Grande Mela ci metterà anni: per questo le elezioni del nuovo sindaco, che si terranno a Novembre del 2021, sono più importanti che mai. De Blasio ha superato il limite di mandati permessi per poter ricandidarsi, e tanti democratici sono già in lotta. Emergono anche donne di rilievo e afroamericani

Il termine del mandato di Bill De Blasio, sindaco di New York, si avvicina. A giugno del 2021 si terranno infatti le elezioni per il ruolo e circa una dozzina di candidati democratici si sono già fatti avanti. Il risultato potrebbe essere il più importante ed influente della storia della città, che da mesi zoppica cercando di contenere la pandemia di COVID-19, e combattere la pesantissima perdita economica, che ha fatto perdere il lavoro a quasi mezzo milione di newyorkesi.

La corsa è già stata fortemente cambiata, ed influenzata, non soltanto dal coronavirus, ma anche delle proteste contro la police brutality ed il razzismo. Ed ora, la città fatica a contenere la seconda ondata del virus, mentre le possibilità di un nuovo lockdown si fanno sempre più realistiche. Alcune misure restrittive sono già entrate in vigore: per esempio, dal 14 Dicembre, ristoranti e bar sono stati chiusi.

Newyorchesi in fila per il test covid-19 (Foto di Terry W. Sanders)

Fra i principali candidati sindaci figurano: Shaun Donovan, ex segretario USA ed ex commissario di New York del Dipartimento per la conservazione e lo sviluppo degli alloggi della città; Eric Adams, presidente del borough di Brooklyn; Dianne Morales, ex CEO di varie non-profit; Ray McGuire, ex vice-presidente di Citigroup; Maya Wiley, ex consigliera di De Blasio; Kathryn Garcia, ex direttrice del dipartimento di sanità della città. Andrew Yang, imprenditore e filantropo americano, che si era candidato anche alla presidenza degli USA; Yang sarebbe solo il secondo candidato asiatico. C’è poi Max Rose, che ha appena perso la rielezione come membro del Congresso, e infine Zach Iscol, un ex marine che ha trascorso tempo in Iraq, e ha detto che la città aveva bisogno di un cambiamento. Iscol ha fatto sentire la sua voce e il suo sostegno già ai ristoratori newyorkesi, che il 15 dicembre hanno manifestato a Times Square contro le restrizioni imposte dal governatore Andrew Cuomo. 

Andrew Yang parla in Iowa (di Gage Skidmore, commons.wikimedia)

Con un clima socio-economico così instabile, è difficile prevedere esattamente quale approccio sarà preferito dagli elettori: chi vogliono come sindaco i newyorkesi? Qualcuno che continuerà a portare avanti le polizze progressiste della città, oppure qualcuno che si concentrerà di più sulla ripartenza dell’economia? Inoltre, sarà solo la quarta volta in 50 anni che il sindaco in carica non potrà ricandidarsi, poichè De Blasio ha superato il limite di mandati permessi dalle leggi della città.

Nonostante molti candidati abbiano lavorato in passato nell’amministrazione di De Blasio, nessuno, o almeno per ora, ha costruito la propria campagna intorno a questo fatto: si stanno tutti “tenendo alla larga”, dal momento che la popolarità del sindaco in carica è scesa drasticamente durante la pandemia. Fra le ultime critiche ricevute, De Blasio sconta la sua decisione, ad inizio Novembre, di chiudere nuovamente le scuole della città.  E anche se, in parte, sono state poi riparte, in moltissimi lo hanno criticato.

Il sindaco Bill de Blasio parla in Iowa (di Gage Skidmore, commons.wikimedia).

Eric Adams, presidente del borough di Brooklyn, che si è candidato alle elezioni, ha detto che questa decisione avrebbe colpito maggiormente le comunità di colore, soprattutto quelle afroamericane ed ispaniche: “I newyorkesi si meritano di meglio, non questo approccio non scientifico all’educazione e alla salute pubblica”. E ad un recente forum per i candidati all’elezione, quasi tutti hanno fatto sapere che non accetterebbero un endorsement da parte di De Blasio.

Anche se l’elezione si terrà a Novembre 2021, molto probabilmente il vincitore emergerà già a Giugno, dopo che saranno contati i risultati delle primarie. Questa elezione potrebbe anche essere storica, poiché fra i candidati figurano molte donne di rilievo e afroamericani: la città potrebbe eleggere il suo primo sindaco donna, o il suo secondo sindaco di colore. Nonostante le differenze fra i vari candidati, tutti hanno garantito di salvare NYC dalla crisi economica e sanitaria causata dal coronavirus.

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