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Eric Adams, il candidato vegano per New York e quel frigorifero con pollo e formaggi

Basta un inciampo per far retrocedere questi cavalli in corsa per sindaco di NYC e dare ai rivali la possibilità di attaccarsi reciprocamente in modo feroce

Eric Adams, candidato sindaco di New York (wikipedia.org)

Sono i contenuti del suo frigorifero che stanno mettendo in difficoltà Eric Adams. Un contenitore di plastica con dentro il resto di un piatto cinese a base di pollo. Un avanzo di affettati misti. Un sacchetto con dentro formaggio a cubetti.

Adams è uno degli otto candidati a sindaco di New York. È posizionato bene, ma a meno di due settimane dalle primarie del 22 giugno tutti gli occhi sono focalizzati sulla sua cucina. Lui è dichiaratamente vegano. Come mai allora c’è carne e formaggio nel suo frigo, visto che abita da solo? Sembra una superficiale invasione della privacy e invece c’è una storiaccia che sta mondando in queste ore e che ha costretto l’afro-americano Adams a convocare un gruppo di giornalisti, dare loro un tour di casa sua. Ma si è lasciato prendere la mano. Inavvertitamente ha spalancato la porta del frigorifero inox e pollo, carne e formaggio hanno alimentato la controversia. Facciamo allora un passo indietro.

Non c’è nessuna regola che imponga che un candidato alla poltrona di sindaco risieda all’interno del perimetro della città. Certo che non fa una buona impressione sui potenziali elettori se il personaggio in questione ambisce a diventare il primo cittadino di un luogo dove non risiede. È il caso di Adams? È quello che si sta cercando di determinare. È un particolare importante perchè lui sembrava essere uno dei candidati più forti. Ma basta un inciampo per far retrocedere questi cavalli in corsa e dare ai rivali la possibilità di attaccarsi reciprocamente in modo feroce.

Incominciamo da quello che sappiamo per certo. Figlio di un macellaio e di una donna delle pulizie questo ragazzone afro-americano di sessant’anni nel 1984 si era diplomato presso l’Accademia della Polizia, iniziando una carriera fra le forze dell’ordine durata ventidue anni. È un passato che si sta giocando bene in campagna elettorale perchè si presenta all’elettorato nero come l’unico candidato ad avere esperienza in prima persona di come la polizia interagisce con le minoranze etniche. E in pieno clima di Black Lives Matter questo è un grosso punto a suo favore.

Altra esperienza che Adams sa vendere bene è il suo ruolo di Brooklyn borough president, una funzione pubblica che per i lettori italiani richiede qualche spiegazione. New York è composta di cinque distretti e Brooklyn è giustappunto uno dei cinque “boroughs”. Gli altri sono Manhattan, Queens, Bronx e Staten Island. Uno con l’altro formano quell’entità che tutti conosciamo come New York City. Essere presidente del distretto di Brooklyn — una funzione a cui si arriva per elezione popolare — significa  essere il consigliere del sindaco per quello specifico ‘borough”. Anche politicamente dunque Adams ha le carte in regola per ambire a diventare sindaco. Meno in regola sono le sue carte alimentari. Quando alcuni anni fa gli venne diagnosticato il diabete i medici gli imposero una dieta vegana. Tempo tre anni e i risultati si fecero vedere, trasformando così Adams in un rigido vegano per necessità, non per scelta. E con questo particolare ci stiamo avvicinandoci all fattaccio che ci ha portato a spiare nel suo frigorifero.

È veramente suo quel congelatore con carni e formaggi? Su questo punto ci sono dubbi. Lui sostiene di abitare in un quartiere di Brooklyn chiamato Prospect Heights dopo avere abitato per oltre un decennio nel quartiere Bedford-Stuyvesant, sempre a Brooklyn. Ma ambedue gli indirizzi forniti fanno acqua. Sia in un posto che nell’altro sembra che ci siano da anni altri inquilini e i vicini sostengono di non avere mai visto Adams. Quel che è peggio è che non risulta che Adams abbia mai dichiarato di percepire un affitto da queste due proprietà, compresa quella dei salumi in frigorifero.

E allora dove abita il mastodontico Eric? Su un materasso in ufficio, dice lui. Lavora cosí tanto che non ha neppure il tempo di tornare a casa e letteralmente dorme per terra con il fianco della scrivania che gli fa da testata del letto. Ma ci sono fonti citate dal prestigioso sito Politico secondo le quali Adams è proprietario di un appartamento in un condominio nel New Jersey. E qui casca l’asino. Il New Jersey, per vicino che sia, è addirittura un altro stato, separato da New York dal fiume Hudson. Motivo dunque di scazzottaggio politico perchè Adams aveva sferrato colpi contro il rivale Andrew Yang accusandolo di essere scappato in campagna per i lunghi mesi della pandemia. E quando si è cosi vicini alle primarie basta una questione come questa per indebolire un candidato e far andare avanti un altro.

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