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Matteo Salvini dal Papeete lancia segnali a Draghi e alla stabilità di governo

Dalla spiaggia di Milano Marittima, il leader della Lega attacca il M5S, parla del futuro di Draghi (al Quirinale?) e della libertà d'espressione dei "no vax" leghisti

di Federica Valenti

Matteo Salvini nell'illustrazione di Antonella Martino

"Sui vaccini, io ho detto che la scienza dice che dai 60 anni in su vanno fatti perché salvano la vita. Per tutti gli altri gli italiani devono poter scegliere, stanno scegliendo. Io mi sono vaccinato ma non transigo sui bambini".

Matteo Salvini si aspetta un  ‘semestre bianco’ in cui la Lega, alleato “fedele” di Mario Draghi, dovrà “difendere la riforma del fisco e della pubblica amministrazione con le unghie e coi denti”. “Conte è chiaro che fa il suo lavoro di sabotatore”, dice. “Non capisco Letta che gli fa da palo”, attacca, intervistato dai giornalisti, tra un bagno e l’altro al Papeete beach di Milano Marittima.

La vostra è una coalizione abbastanza litigiosa?

“Ci insultano ogni giorno. Ma io non mi muovo di un millimetro, vado avanti fino in fondo. Ieri Conte sproloquiava sulla Lega che fa ostruzionismo sui processi di mafia: è l’esatto contrario. Ma Draghi sa perfettamente di chi può fidarsi e di chi no”, risponde il capo della Lega. E Draghi sa che può fidarsi di lei? “Draghi sa chi lavora per lui e per l’Italia e chi lavora per il partito e gli interessi personali”.

Quanto durerà il governo?

“Deciderà Draghi”.

Auspica che arrivi fino a fine legislatura?

“Deciderà Draghi se vuole andare a fare il Presidente della Repubblica – risponde – sicuramente i 5 stelle faranno qualsiasi cosa pur di non andare a votare. Noi stiamo lavorando sulla riforma delle pensioni, sulla riforma di Equitalia, sul ritorno a scuola. A fine anno scade quota 100, che a oggi costa zero. Io non sono affezionato alle bandiere, basta che non aumenti l’età per andare in pensione. Con Draghi ho parlato di riforma delle pensioni, di cartelle di Equitalia e di immigrazione: abbiamo chiesto un tavolo a tre con Lamorgese che si sta dimostrando un ministro fantasma”.

Con questi alleati è difficile fare le riforme, lo conferma?

“Lo abbiamo visto ieri: il Consiglio dei ministri è durato otto ore, con i Cinque Stelle che minacciavano le dimissioni ogni quarto d’ora. Noi costruiamo, gli altri smontano”.

Sono più pericolosi i Cinque Stelle o il Pd?

“Tutti e due – attacca Salvini – Letta non ha il controllo del partito e quindi è una banderuola. E i Cinque Stelle hanno più tribù della Libia. Noi cerchiamo di tenere tutto insieme”.

La Lega continua a vedere favorevolmente un’eventuale elezione dell’ex governatore della Bce al Colle?

Stiamo lavorando per Draghi. Se fosse disponibile, ovviamente sì'”. Ma in tal caso si dovrebbe andare al voto? “Il giorno in cui si andrà votare noi saremo pronti. in questo momento Draghi è un paracadute per l’Italia: è bene che sia qui. Dove va Draghi, noi ci siamo”.

La presenza di diversi parlamentari leghisti alla manifestazione contro il Green Pass non la imbarazza?

“Io sono per la libertà, è un dibattito surreale. La gente normale non si fa questi problemi, vuole equilibrio, non è ‘no vax’ nè ‘vacciniamo chiunque respiri’. Questo significa essere di buon senso. Vacciniamo tutti quelli che servono senza entrare nel merito di obblighi e di bambini”.

È quello che ha detto a Draghi?

Assolutamente”.

Il premier era irritato per la manifestazione?

“Non ho parlato della manifestazione, né con Draghi, né con Giorgetti. Leggo ricostruzioni surreali su questo. Ognuno è libero di partecipare alle manifestazioni che vuole: se esponenti della Lega vanno alle manifestazioni dei tifosi del Napoli o degli insegnanti sono liberi di farlo”.

Con Giorgetti le sensibilità sembrano sempre più diverse, è vero che ha dovuto insistere per farlo partecipare alla Festa della Lega qui a Cervia e che il suo vice non vuole ricandidarsi?

“No, sono caz..te. Non ci siamo mai sentiti così spesso come in questo periodo. Sulla giustizia l’abbiamo fatta io, Giorgetti e Bongiorno la trattativa, malgrado quello che dice Conte. Tra ieri e ieri l’altro con Draghi ci siamo sentiti almeno dieci volte”.

In diversi la accusano di ‘soffiare’ sulle paure dei ‘no vax’, alimentarle con le sue posizioni di ambiguità, si riconosce?

“Sui vaccini, io ho detto che la scienza dice che dai 60 anni in su vanno fatti perché salvano la vita. Per tutti gli altri gli italiani devono poter scegliere, stanno scegliendo. Io mi sono vaccinato ma non transigo sui bambini”. Che vaccino ha fatto? “Moderna”.

Sul Green Pass ha cambiato idea?

“Il Green Pass così com’è evidentemente non funziona. Per esempio, va tolto l’obbligo nei ristoranti interni agli alberghi. Come fa una famiglia in vacanza con i figli adolescenti, sopra i 12 anni? Mica può fare il tampone tutte le sere per andare a cena in albergo … Poi sono contrario al Green Pass sui treni a lunga percorrenza. Anche il fatto che leggo sui siti dei giornali che alcune Regioni diventeranno gialle tra 15 giorni sta facendo danni peggiori della grandine. Non voglio pensare che sia Speranza a dare le veline ai giornali, perché stanno piovendo migliaia di disdette in tutta Italia”.

Salvini parla anche delle amministrative d’autunno. “Ho buone sensazioni, anche se tranquilli non si è mai. L’unica città dove non ha mai vinto il centrodestra è Torino: sento una bella aria. C’è un bel clima, sarebbe storia. La più difficile è Bologna, ma tutte le ‘piazze’ sono contendibili, anche il collegio di Siena, dove è candidato Enrico Letta. A Roma, andremo sicuramente al ballottaggio sono curioso di vedere con chi: se con Gualtieri o la Raggi. La lista della Lega è la più forte che abbiamo alle amministrative. Arriveremo primi al ballottaggio e poi ce la giochiamo”. Infine, il segretario leghista attacca Piercamillo Davigo, reo di avere criticato i referendum sulla giustizia, promossi insieme al Partito Radicale. “Ormai in Procura a Milano si indagano tutti fra di loro: oggi hanno indagato Greco, poi è indagato Davigo, la procura che indaga è tutta indagata, è una scena imbarazzante. Spero che intervenga il presidente della Repubblica perchè da milanese avere la Procura che si indaga a vicenda è una vergogna”. (AGI)

 

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