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Da Albany via il rancoroso Andrew Cuomo per far posto alla favola di Kathleen Hochul

A mezzanotte nello Stato di New York il cambio della guardia alla carica di governatore; il dimissionario è già uscito, forse dimenticando il fido Captain...

Kathleen Hochul e Andrew Cuomo

Andrew Cuomo battagliero fino all’ultimo. Se ne è andato dopo aver fatto un ultimo discorso carico di rancore. Un addio di 15 minuti registrato nei giorni scorsi in cui ancora una volta si considera un perseguitato. “La verità verrà fuori – ha detto – il rapporto dell’Attorney General Letitia James è stato creato per silurarmi”. Ha fatto anche gli auguri alla sua deputy, Kathleen Hochul che a mezzanotte e un minuto diventerà la nuova governatrice dello Stato.

Ha lasciato la Executive Mansion di Albany durante il weekend e, secondo il Times Union, il quotidiano di Albany, alla sua vice come ricordo ha lasciato “Captain”, il suo cane nella residenza ufficiale. Non si capisce se lo abbia fatto apposta o se nella confusione del trasloco se lo sia dimenticato.

Andrew Cuomo non ha una casa. Per ora andrà ad abitare dalla sorella Maria, la moglie dello stilista Kenneth Cole, a Purchase nella contea di Westchester. Il governatore anni fa abitava a Mount Kisco, sempre nella contea di Westchester in una casa che divideva con la sua ex compagna Sandra Lee. Dopo la fine della loro relazione la casa è stata venduta e lui si è trasferito nell’Executive Mansion di Albany.

La Mansion del governatore dello Stato di New York ad Albany (Foto Wikimedia/Matt Wade)

Non ha reso noti i suoi piani. Molto dipenderà dagli sviluppi della situazione legale in cui si trova. Se la denuncia penale formalizzata alla procura distrettuale di Albany da parte di una delle donne che lo accusano di molestie sessuali dovesse avere un seguito l’intero futuro politico del governatore verrebbe messo in discussione. Per ora il suo fondo elettorale di 18 milioni di dollari è nelle sue mani così come la pensione da 50 mila dollari l’anno che riceverà per i suoi tre mandati da governatore.

Governor Andrew Cuomo (Illustration by Antonella Martino)

A mezzanotte e un minuto New York avrà la prima governatrice della sua storia. Kathy Hochul 62 anni, avvocatessa e vicegovernatrice, ha già affermato che è “pronta a guidare lo stato di New York come 57mo governatore”. Non ha mai fatto parte del cerchio ristretto di amici del governatore, scelta da Cuomo proprio per il poco peso politico e che ora, dopo il giuramento, punterà alla riconferma nelle elezioni governatoriali del prossimo anno.

Il suo momento è arrivato, ed è anche storico. Oltre che particolarmente complicato, la NBC ha riassunto in punti cosa dovrà affrontare la neogovernatrice: l’emergenza sanitaria per la risalita dei contagi del Covid-19, le lotte sul budget stanziato dallo Stato per contenere la crisi economica, il problema dei trasporti pubblici, il controllo delle armi dopo gli ultimi e frequenti episodi di violenza e, non da meno, la battaglia per la legalizzazione della marijuana nello stato.

Kathy Hochul, vicegovernatrice di Cuomo, si prepara a prendere le redini dello stato a fine agosto. (Foto/PBS)

Le sfide in nome della giustizia, dell’uguaglianza e della democrazia le piacciono molto. Chi l’ha conosciuta la definisce tenace e competente. “Una democratica stile Joe Biden” la indica Lenny Lenihan, ex chairman democratico della contea di Erie. Una centrista moderata alla ricerca dei consensi anche tra i repubblicani. Nata Kathleen Courtney a Buffalo il 27 agosto del 1958, seconda di sei figli in una famiglia di origini irlandesi, ha iniziato ad appassionarsi alla politica negli anni del college, all’università di Syracuse, quando mentre frequentava Scienze Politiche guidò la protesta per l’alto costo dei libri universitari di testo. Laureata poi in legge alla School of Law della Columbia, assistente legislativa sia del congressman John LaFalce che del senatore Daniel Moynihan. Sposata nel 1984 con William Hochul, ex sostituto procuratore federale specializzato nella lotta al terrorismo, ha preso il cognome del marito con il quale ha avuto due figli.

Paladina della difesa delle vittime delle violenza domestiche (con la madre e la zia nel 2006 ha fondato la Kathleen Mary House, un rifugio per donne maltrattate, e ha raccontato che la nonna è stata una survivor di abusi domestici).

Una favola newyorkese di Cenerentola anche se in questo caso gli scenari saranno invertiti: allo scoccare della mezzanotte Kathleen uscirà dall’anonimato per entrare nella cerchia dei potenti. 

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