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Mario Draghi contro i No Vax: “le loro manifestazioni sono odiose e vigliacche”

In conferenza stampa il Premier parla delle polemiche tra gli alleati: "la cabina di regia ci sarà, ma si va verso un'estensione dell'utilizzo del Green Pass"

“Il Governo va avanti” e “non vedo nessun disastro all’orizzonte”: ad assicurarlo è il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella sua prima conferenza stampa dopo la pausa estiva, in cui ha minimizzato le polemiche tra gli alleati a cui chiede “una maggiore disciplina”. Ha poi condannato le violenze dei No Vax definendole “odiose e vigliacche”.

Si arriverà all’obbligo vaccinale, Ema e Aifa permettendo, e alla terza dose? “Sì a entrambe le domande”. Sul Green Pass il premier ha anticipato che si va verso una sua estensione anche se su questo tema “ci sarà la cabina di regia sollecitata da Matteo Salvini. Poi la difesa del Ministro dell’Interno, sotto attacco per la gestione dell’emergenza migranti: “Lamorgese lavora molto bene, nessuno ha la bacchetta magica”, ha affermato.

“Una maggiore convergenza”

“La cabina di regia ci sarà di sicuro, il chiarimento politico lo fanno le forze politiche” ha detto il premier. “E’ auspicabile – ha aggiunto – una maggiore convergenza e una maggiore disciplina nelle decisioni politiche”.

L’invito a vaccinarsi

“Ribadisco l’invito a vaccinarsi”, ha detto Draghi all’indomani del flop delle proteste dei No Vax e dei No Green Pass contro l’entrata in vigore dei nuovi obblighi legati al certificato verde.

Estensione del Green Pass

“L’orientamento è quello di estendere l’utilizzo del Green Pass – ha annunciato – dovremo decidere esattamente quali sono i settori e quali passi, ci sarà una cabina di regia come è stato chiesto dal senatore Salvini, ma la direzione è questa”. “Voglio esprimere solidarietà piena a tutti coloro che sono stati oggetto di violenza da parte dei No Vax – ha aggiunto – una violenza particolarmente odiosa e vigliacca quando fatta nei confronti di chi fa formazione e di chi è in prima linea a combattere la pandemia”, ha detto alludendo alle aggressioni dei giorni scorsi contro medici e giornalisti. Per quanto riguarda la campagna vaccinale, il presidente del Consiglio si dice “abbastanza fiducioso che si possa raggiungere l’obiettivo dell’80% per fine settembre”. Sul capitolo istruzione: “La scuola in presenza è sempre stata una priorità”, sottolinea il premier. E assicura: “Il 91,5% degli insegnanti ha ricevuto almeno una dose di vaccino”.

Green Pass – Immagine ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/

L’obbligo vaccinale una possibilità

“L’obbligo vaccinale nel nostro Paese è già disposto per il personale sanitario” e l’estensione ad altre categorie “è una possibilità che resta potenzialmente a disposizione delle istituzioni, del Governo e del Parlamento”, ha confermato il inistro della Salute Roberto Speranza nel corso della conferenza stampa.

Fisco e lavoro

“Come sapete”, ha detto Draghi passando ai temi economici, “l’economia continua a crescere anche molto più delle aspettative, basta vedere le cifre previste dal Mef a marzo. Questo ci dà incoraggiamento e anche il mercato del lavoro va bene. Nelle prossime settimane verranno presentate le riforme del fisco e della concorrenza. Affronteremo il tema delle politiche attive del lavoro. Il governo deve avere una visione industriale, che permetta di riallocare e addestrare i lavoratori”.

G20 sull’Afghanistan

Il premier si è detto fiducioso per un G20 sull’Afghanistan : “Io continuo a pensare che si farà, ora avremo una serie di altre conversazioni con il presidente Xi la prossima settimana, vedremo che cosa succede all’assemblea Onu. Il G20 in ogni caso si farà dopo l’assemblea Onu”. “Non è ancora il momento in cui si hanno strategie chiare, ora ognuno sta parlando molto, riflettendo, ma non è che ci siano mappe. Per questo, la cosa più importante ora è aiutare e proteggere gli afghani”. “L’Ue indubbiamente è stata abbastanza assente su certi piani, perchè non organizzata – ha concluso – c’è molto da fare in un periodo in cui si ripensano tutte le relazioni internazionali. Io non credo all’abbandono e all’isolazionismo”. (Agi)

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