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In Italia, da ottobre Green Pass obbligatorio nei luoghi di lavoro pubblici e privati

I sindacati chiedono tamponi gratuiti per i lavoratori e che non ci siano né licenziamenti né demansionamenti strutturali per gli inadempienti. Domani il Cdm

Immagine ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/

Il Governo vuole varare un decreto-legge per rendere obbligatorio il green pass nei luoghi di lavoro pubblici e privati. L’obbligo scatterà a ottobre. I sindacati chiedono che i tamponi nei luoghi di lavoro siano gratuiti e che non ci siano per gli inadempienti né licenziamenti né demansionamenti strutturali. I lavoratori in quarantena dovranno comunque percepire il salario.

Questo l’esito dell’incontro a Palazzo Chigi tra Governo e sindacati. Il ministro per lo Sviluppo economico, il leghista Giancarlo Giorgetti, ha pienamente avallato la linea di Draghi e del Governo. Il Governo ha anche comunicato che l’emergenza Covid durerà almeno fino alla fine del 2021. Il Consiglio dei Ministri dovrebbe svolgersi domani alle 16, ma l’ordine del giorno non è stato ancora ufficializzato.

Cgil, Cisl e Uil avrebbero preferito l’introduzione per legge dell’obbligo vaccinale. “Il Governo ci ha risposto che sarebbe difficile controllare il rispetto dell’obbligo vaccinale” su scala nazionale. Sull’inerzia delle Camere, il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, affonda il colpo: “A questo punto chiediamo che il green pass sia obbligatorio anche per i parlamentari”.

“Finora i tamponi nei luoghi di lavoro sono stati gratuiti – rincara il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini – non capisco perché non possano continuare ad esserlo almeno fin quando dura l’emergenza”. Bombardieri aggiunge: “Per lavorare non si possono pagare 22 euro ogni due giorni”.

Cgil, Cisl e Uil sottolineano che per salire al piano nobile di Palazzo Chigi sono necessari sia il green pass sia i tamponi. “Io stesso – afferma Landini – l’ho fatto gratuitamente qui a palazzo Chigi”.

Il leader della Cgil ricorda che i medici aziendali hanno detto che non possono essere dei controllori e che comunque il green pass non serve a risolvere il problema covid nei luoghi di lavoro. Il Governo ha preso nota delle osservazioni sindacali, ma ritiene che il green pass “abbia funzionato” e quindi intende insistere su questa linea.

Il segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini, afferma: “Tra noi e il Governo ci sono divisioni sull’obbligo vaccinale. Noi lo vorremmo per legge. Il Governo ha ribadito la sua non volontà ad agire in questo senso. Ci sono opinioni diverse anche sulla gratuità dei tamponi”.

I sindacati pensano che il Governo non voglia concedere la gratuità dei tamponi perché “il green pass è un modo per aumentare il numero dei vaccinati”. Eppure – conclude Landini – “Se oggi l’Italia è in ripresa, lo si deve al mondo del lavoro”.

 

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