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Inizia il G20: ecco il programma dell’evento che riunisce a Roma i leader del mondo

Parteciperanno da remoto il presidente cinese, Xi Jinping e Vladimir Putin. Dopo il benvenuto e le strette di mano, la sessione dedicata a economia e pandemia

Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio con il logo del G20 - ANSA/ANGELO CARCONI

La pandemia di Covid-19, la lotta al cambiamento climatico e il rilancio dell’economia mondiale dopo la grave crisi causata dal nuovo coronavirus sono i tre pilastri del summit conclusivo del G20. ‘People, ‘Planet’, ‘Prosperity’ le parole d’ordine con le quali la presidenza italiana ha riassunto le sfide prioritarie che dovranno essere affrontate dalle venti maggiori economie mondiali.

== 30 ottobre ==

Global Economy and Global Health

È il titolo della prima sessione dei lavori, che si apre alle 11:45 dopo la consueta foto di famiglia. La pandemia ha aumentato le diseguaglianze su entrambi i fronti. Da una parte, i Paesi in via di sviluppo non hanno potuto mobilitare le somme necessarie a sostenere l’economia durante le chiusure. Dall’altra, tale scarsità di risorse ha equivalso a infrastrutture sanitarie che sono state travolte dai contagi e, soprattutto, a una campagna vaccinale che arranca. India e Sud Africa ribadiranno la loro richiesta di sospendere la protezione dei brevetti sui vaccini. È però più probabile che questo tema venga discusso in modo approfondito al vertice Wto di novembre. Più urgente, come ha avvertito l’Oms, che i Paesi ricchi mantengono i loro impegni con Covax, il meccanismo ideato dall’agenzia Onu per fornire dosi del siero a chi non se le può permettere.

Focus su donne e piccole imprese

Una ripresa meno diseguale non potrà prescindere da un aumento della partecipazione femminile al mondo del lavoro e dal sostegno alle piccole e medie imprese, quelle che hanno pagato il prezzo più duro dei lockdown. A questi temi è dedicato l’evento ‘Supporting SMEs and women-owned businessews to build forward better’, previsto alle 15:00 e aperto da un intervento della regina Maxima d’Olanda.

Terme di Diocleziano e cena al Quirinale

In serata i leader si ricongiungeranno alle rispettive o ai rispettivi consorti per un evento culturale alle terme di Diocleziano, al quale seguirà la cena al Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Joe Biden e Sergio Mattarella si incontrano in occasione dell’inizio dei lavori del G20 a Roma – ANSA/FRANCESCO AMMENDOLA/QUIRINAL PRESS OFFICE

== 31 ottobre ==

Settore privato e cambiamento climatico

La seconda giornata, dedicata in modo più specifico alle sfide del cambiamento climatico, sarà aperta alle 10:30 da un discorso del Principe Carlo, che eredita l’impegno del padre Filippo, paladino del Wwf, per la difesa della natura. Le distanze tra economie sviluppate ed economie in via di sviluppo restano ampie, con queste ultime che ritengono l’obiettivo di Zero Emissioni nel 2050 troppo gravoso per le loro economie.

Ambiente e sviluppo sostenibile

La seconda e la terza sessione di lavoro, previste alle 11:05 e alle 13:50, sono dedicate rispettivamente a “Cambiamento climatico e ambiente” e allo “Sviluppo sostenibile”. Un’intesa su questi fronti tra i leader delle maggiori economie mondiali sarà fondamentale per la riuscita di un summit cruciale che inizierà il giorno dopo: la Cop 26 di Glasgow.

Sessione finale e conclusione

Circa un’ora dopo la sessione finale, prevista alle 15:40, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, terrà la conferenza stampa della presidenza italiana, seguita da quelle delle altri delegazioni. La bozza della dichiarazione finale girata in queste ore mostra che sulla lotta al riscaldamento globale il fronte dei Grandi non è ancora unanime.

Se i leader del G20 non saranno in grado di trovare un accordo in grado di limitare a 1,5 gradi l’aumento della temperatura del pianeta e ad azzerare le emissioni di anidride carbonica entro il 2050, riuscire a rispettare gli impegni dell’accordo di Parigi del 2015 sarà molto difficile. La Cina ha spostato l’obiettivo di dieci anni al 2060 e l’India, che insiste sulla sua condizione di Paese in via di sviluppo, non ha assunto alcun impegno preciso. (Agi)

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