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Sale la tensione tra Russia e Usa: sulla questione Ucraina nessuno fa passi indietro

Telefonata Blinken-Borrell per coordinare le mosse. Mosca delusa per i segnali da Washington e Bruxelles esclude ogni concessione nell'incontro di Ginevra

Joe Biden e Vladimir Putin - ANSA/EPA/MAXIM SHIPENKOV

Il segretario di Stato Usa Antony J. Blinken ha parlato ieri con l’alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell. È quanto rende noto Ned Price, portavoce del dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Blinken ha riaffermato il suo impegno a rafforzare la cooperazione tra gli Stati Uniti e l’Ue e ad affrontare le sfide condivise.

Il segretario di Stato Usa ha poi sottolineato l’importanza di coordinare le azioni a sostegno della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina e ha ribadito che qualsiasi ulteriore aggressione da parte della Russia nei confronti dell’Ucraina si tradurrebbe in una risposta severa.

Blinken e Borrell, hanno anche affrontato le preoccupazioni sulla pressione politica e la coercizione economica contro la Lituania da parte della Repubblica popolare cinese.

Antony Blinken – ANSA/EPA/JIM LO SCALZO

L’amministrazione Biden e i suoi alleati stanno predisponendo una serie di “dure sanzioni” finanziarie, tecnologiche e militari contro la Russia, che diventerebbero effettive nel giro di “poche ore” in caso di invasione dell’Ucraina. Lo scrive il New York Times, che cita fonti governative. La notizia arriva alla vigilia degli incontri diplomatici in programma da lunedì a Ginevra, in Svizzera.

Gli Stati Uniti hanno discusso, di recente, il piano assieme agli alleati: tra le misure considerate, l’embargo verso Mosca della tecnologia made in Usa e il sostegno militare agli ucraini, che si troverebbero impegnati al confine contro l’occupazione russa. Queste manovre, ricorda il quotidiano newyorkese, generalmente non vengono anticipate, ma i consiglieri del presidente Joe Biden hanno l’obiettivo di far capire a Mosca a cosa andrà incontro se dovesse passare dalle minacce alle vie di fatto nelle prossime settimane.

Gli incontri di lunedì verranno condotti, da parte americana, dal vice segretario di Stato, Wendy Sherman, diplomatico di grande esperienza che negoziò l’accordo sul nucleare con l’Iran nel 2015. Da tempo il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto alla Nato di rinunciare a qualsiasi mira di espansione a est, e di escludere ufficialmente la possibilità di far entrare tra gli alleati del patto atlantico la stessa Ucraina. Biden ha già detto che su questo punto non è disposto a trattare.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – ANSA/EPA/SERGEY DOLZHENKO

Il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Riabkov, ha espresso la “delusione” di Mosca “per i segnali giunti in questi giorni da Washington, ma anche da Bruxelles”, alla vigilia dei colloqui di Ginevra incentrati sulla sicurezza e sul conflitto ucraino.

La Russia ha escluso qualsiasi “concessione” nei colloqui con gli Stati Uniti a Ginevra sull’Ucraina e sulla sicurezza in Europa, in programma domani. “Non accetteremo alcuna concessione. E’ completamente escluso”, ha detto alle agenzie di stampa russe il vice ministro degli Esteri Sergei Riabkov, che dovrebbe prendere parte ai negoziati. “Siamo delusi per i segnali giunti in questi giorni da Washington, ma anche da Bruxelles”, ha aggiunto. (Agi)

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