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Free Flights to Italy, ecco la risposta del Viminale

Il Ministero dell'Interno risponde sull'intricata vicenda della "lista fantasma" spiegando come l'autentica delle firme non fosse di sua competenza

Il candidato di Free Flights to Italy Giuseppe Macario.

A due giorni dal crollo del castello di bugie costruito da Giuseppe Macario della lista Free Flights to Italy, il Ministero dell'Interno risponde alla nostra richiesta di chiarimenti. Spiegando come le liste, con contrassegno e sottoscrizioni, debbano essere depositate alla Corte d'Appello di Roma, e l'autentica delle firme spetti all'"ufficio consolare competente per residenza". Quindi?

Sono trascorsi due giorni da quando il castello di carta di Giuseppe Macario, leader della lista Free Flights to Italy nella circoscrizione Centro Nord America, ha cominciato a franare, ed ecco che ci giunge la risposta del Ministero dell’Interno. Ministero che avevamo contattato non appena ci siamo accorti che qualche irregolarità potesse esserci non solo nel passato del candidato, ma anche nella trafila burocratica di presentazione della lista, visto che il notaio di cui compare la firma nella Dichiarazione di Trasparenza – Luigi D’Alessandro, personalmente contattato – dichiara di non averla mai apposta di proprio pugno. Così, abbiamo chiesto al Viminale qualche chiarimento, per capire come Macario, se tutto venisse confermato, abbia potuto presentare una lista “fasulla”, superando brillantemente tutti i controlli. Alleghiamo di seguito la risposta del Ministero, che, riportando puntualmente – e in linguaggio rigorosamente burocratico – la normativa che regola la presentazione delle liste, pare indicare una competenza della Corte d’Appello di Roma, presso la cui Cancelleria “le liste dei candidati per l’attribuzione dei seggi nella circoscrizione Estero debbono essere presentate, […] insieme con il contrassegno e le sottoscrizioni”, per poi essere “esaminate dall’Ufficio centrale per la circoscrizione Estero”. Ecco la risposta testuale:

In relazione alle notizie di stampa relative alla lista Free flights to Italy si rappresenta quanto segue:

Il Ministero dell’Interno procede alla ricezione  e all’esame dei contrassegni distintivi delle liste che deve rispondere al dettato normativo (art. 14 del DPR 391/57 e art. 8 l. 459/2001) e in particolare deve vigilare che i contrassegni di lista

  1. indichino con esattezza la denominazione della lista o del partito nella dichiarazione di deposito;
  2. non siano identici o  confondibili con  contrassegni  presentati in precedenza, con contrassegni che riproducono simboli utilizzati tradizionalmente da altri partiti, con contrassegni che riproducono simboli, elementi o diciture, o solo alcuni di essi, utilizzati tradizionalmente da partiti presenti in Parlamento;
  3. non riproducano immagini o soggetti religiosi;
  4. non abbiano lo scopo di precludere surrettiziamente l’uso del contrassegno ad altri soggetti politici interessati a utilizzarlo né contengano espressioni, immagini, disegni o raffigurazioni che facciano riferimento a ideologie autoritarie: per esempio, le parole “fascismo”, “nazismo”, “nazionalsocialismo” e simili.

Insieme con i contrassegni vanno depositati: lo statuto e la dichiarazione di trasparenza, presentata da una persona munita di mandato autenticato da un notaio e rilasciato dal presidente o dal segretario del partito o gruppo politico organizzato.

A seguito di tale controllo del Ministero dell’Interno può conseguire la ricusazione di quei simboli che siano in contrasto con la normativa vigente. Contro le decisioni di ricusazione è ammesso ricorso all’Ufficio centrale  nazionale presso la Corte di Cassazione.

Le liste dei candidati per l’attribuzione dei seggi nella circoscrizione Estero debbono essere presentate, per ciascuna ripartizione, presso la cancelleria della Corte d’appello di Roma, insieme con il contrassegno e le sottoscrizioni, e sono esaminate dall’Ufficio centrale per la circoscrizione Estero.

Tale Ufficio  è composto da sei magistrati che procedono:

  1. Accertamento dell’identità della persona che deposita la lista dei candidati
  2. Verifica dell’avvenuto deposito dello statuto/dichiarazione di trasparenza.
  3. Accertamento della data di presentazione della lista dei candidati
  4. Verifica del numero delle sottoscrizioni dei presentatori della lista dei candidati
  5. Esame della lista e della posizione dei singoli candidati della lista medesima

Le firme degli elettori che sottoscrivono la dichiarazione di presentazione della lista dei candidati nel territorio della ripartizione della circoscrizione estero sono autenticate dall’ufficio consolare competente per residenza (cioè quello nella cui circoscrizione risiedono i sottoscrittori) ai sensi dell’articolo 11, comma 1, del d.p.r. n. 104./2003.

Prima del Viminale, il Consolato Generale d’Italia a New York, che avevamo interpellato sulla vicenda, ci aveva risposto quanto segue:

L’unica competenza della rete diplomatica e consolare in relazione alla presentazione delle liste che intendono concorrere alle elezioni politiche riguarda l’autentica delle firme a sostegno della lista stessa e quelle relative all’accettazione delle candidature di residenti nella circoscrizione. La lista citata [Free Flights to Italy – ndr] non si è avvalsa qui di tali servizi.

Il Consolato Generale di New York, insomma, smentisce di aver mai autenticato le firme a sostegno della lista di Macario. Qual è stato, dunque, l’ufficio consolare competente? Secondo la normativa, i sottoscrittori della lista devono essere elettori residenti nella relativa ripartizione della circoscrizione Estero – che in questo caso è il Centro Nord America -. Nessun dettaglio in più, però, abbiamo al momento a disposizione. Intanto, siamo venuti a sapere che Macario era presente, presso la Corte d’Appello di Roma, al momento del sorteggio dell’ordine delle liste, lo scorso 3 febbraio. In effetti, dalla Dichiarazione di Trasparenza, l’uomo risulta domiciliato a Fiano Romano, benché, nell’intervista rilasciata al nostro direttore, si dichiarasse residente in Nord America da 5 anni.  Le domande senza risposta, insomma, sono ancora tante, e noi della Voce continueremo a indagare.

 

 

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