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Onore alla Prof. Dell'Aria e ai suoi studenti che con la storia difendono l'Italia

La professoressa Rosa Maria Dell’Aria è stata il capro espiatorio contro cui si è accanita una burocrazia ministeriale miope e serva, ma le vittime di questa clamorosa violazione dell’art. 33 della Costituzione (“L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”) sono proprio gli studenti di Palermo ai quali l’intervento degli ispettori ministeriali fiancheggiati dalla Digos ha cercato di togliere la motivazione più vera e più bella allo studio della storia: la consapevolezza che conoscere il passato ci aiuta a capire meglio il presente e ad essere preparati per il futuro. 

di Stefano Albertini

Massimiliano Verde: difendere la lingua napoletana è un diritto dell'umanità

“Era arrivato il momento che qualcuno seriamente si occupasse di preservare un patrimonio dell’identità culturale italiana e non solo... A Napoli circa il 70% dei suoi abitanti parla ancora il napoletano come prima lingua... “Gomorra e Ferrante? In quanto storico e studioso della cultura, della lingua, dell’arte io non mi occupo di fictions.... puntare e sensibilizzare i giovani soprattutto, ad una lingua, quale quella napoletana che è quella dell’antifascismo, della democrazia e della resistenza al nazismo... Gli immigrati napoletani di più vecchia generazione sono preziosi, conservano un tesoro che va salvaguardato. Sarei molto onorato di poter realizzare attività di formazione ed informazione sul patrimonio culturale-linguistico napoletano e sugli aspetti ortografici del Napoletano magari con le associazioni degli italo-americani, con accademie, università, centri culturali che sono a NY e negli Stati Uniti, insomma tutti coloro che vogliono preservare questo tesoro che, sparendo quella generazione, andrebbe perduto"

di Stefano Vaccara

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