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L’America al voto nelle Midterm Elections, maltempo permettendo

Le elezioni di metà mandato sono segnate da un maltempo diffuso che potrebbe aumentare l'astensionismo e favorire il GOP

A cause delle avversità portate da queste condizioni climatiche, praticamente tutti gli stati all’Est del Mississippi River saranno afflitti, nella giornata odierna, da un accentuato maltempo. Circostanza che potrebbe condizionare il risultato delle votazioni

Oggi, il 6 Novembre 2018, è la giornata che i cittadini americani, per lo meno quelli con orientamento politico tendente verso la sinistra, aspettano da diverso tempo. Le midterm elections odierne, che potrebbero rilevarsi fondamentali per la salute politica della presidenza Trump, porteranno milioni di cittadini verso le urne. Nella giornata di oggi, però, i votanti americani non dovranno solo tener conto delle proprie preferenze politiche, ma dovranno vedersela anche con l’ondata di maltempo che ha invaso gli Stati Uniti nelle ultime ore.

Una scia di tempeste e di rovesci si sono spostati lungo il Sud degli Stati Uniti, causando danni concreti sia nella Louisiana, che nel South Carolina, e lasciando 11,000 persone senza elettricità. Le stesse tempeste hanno causato una vittima nel Tennessee, lasciando altrettante persone senza corrente. Fenomeni meteorologici che riguardano anche l’East Coast Americana, con forti acquazzoni in quel di New York, e possibili tempeste in quel di Baltimora, Boston e Washington DC.

A cause delle avversità portate da queste condizioni climatiche, praticamente tutti gli stati all’Est del Mississippi River, saranno afflitti, nella giornata odierna, da un accentuato maltempo. E il riverbero politico del maltempo rischia di proiettarsi sui risultati delle votazioni.

Le condizioni meteorologiche, infatti, hanno il potere di cambiare di più o meno il 20% il numero di votanti, stando a quanto affermato da Accuweather, con le fasce di popolazione più anziana (65+), e quella più giovane (18-24) esposte al maggior rischio di esserne influenzate. Le condizioni demografiche del voto odierno, dunque, potrebbero essere soggette a un cambiamento repentino dell’ultimo minuto, che potrebbe evitare che il  voto di alcuni gruppi fondamentali faccia virare i risultati verso il blu o verso il rosso.

Un gruppo di ricercatori del Dartmouth College scoprirono, due anni fa, che le condizioni climatiche, oltre ad allontanare alcuni gruppi dai seggi, sono anche in grado di spostare l’orientamento politico dei votanti più indecisi. Lo studio ha concluso che più o meno l’1% dei votanti americani che avrebbero sostenuto il partito democratico in condizioni climatiche più piacevoli, hanno invece votato repubblicano a causa del maltempo. “Questi risultati suggeriscono che le condizioni meteorologiche esercitano un effetto concreto non solo sulla voglia di votare, ma bensì sulla natura del voto stesso”. Questo tipo di esercizio, dunque, sembrerebbe indicare condizioni favorevoli al partito repubblicano, che, se i dati riportati da Horiuchi e colleghi si rivelassero veritieri, godrebbero di un minimo vantaggio iniziale.

Certamente, si tratta di argomenti relativamente speculativi. Vero è che, secondo molti sondaggisti, la bassa affluenza favorirebbe il GOP alle urne. Ad ogni modo, in un’America che mai come ora sente la necessità di far sentire la propria voce nelle midterm elections, anche questo tipo di fattore va tenuto in considerazione nell’interpretare sia i risultati, che le divisioni demografiche che emergeranno in queste elezioni.

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