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Armando Varricchio: “difendere le nostre società dal virus più ripugnante… l’odio”

L’Ambasciata d’Italia a Washington e la rete diplomatico-consolare e culturale commemorano il Giorno della Memoria negli Stati Uniti

Il 27 gennaio, l’Ambasciata d’Italia a Washington e la rete diplomatico-consolare e culturale negli USA hanno commemorato il Giorno della Memoria con numerosi eventi virtuali organizzati in collaborazione con istituzioni culturali e accademiche locali su tutto il territorio.

L’Ambasciatore Armando Varricchio ha sottolineato il ruolo di primo piano che svolge l’Italia nella difesa dei diritti umani e nella lotta contro la xenofobia ed ogni forma di discriminazione, come testimoniato dalle numerose iniziative promosse dall’Italia in ambito nazionale e internazionale. “È imperativo mantenere alta la guardia e difendere le nostre società dal virus più ripugnante, quello dell’odio, del razzismo e dell’antisemitismo – ha detto l’Ambasciatore – anche alla luce dei recenti episodi di intolleranza registratisi in questa fase di profondi cambiamenti e di sfide epocali”.

Ambassador Armando Varricchio (Illustration by Antonella Martino)

A Washington, l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura, presentano, in collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah di Roma e il Museo dell’Olocausto di Washington, un evento incentrato su uno dei capitoli più drammatici della persecuzione e dell’occupazione nazista in Italia, proponendo la proiezione del documentario “La Razzia” di Ruggero Gabbai sul rastrellamento del ghetto di Roma avvenuto il 16 ottobre 1943. Il film consegna alle future generazioni – come sottolineato dalla Presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, intervenuta in apertura dell’evento – una “testimonianza viva, attuale e vitale come monito, ma anche come impegno da parte di tutti affinché simili tragedie non abbiano a ripetersi”. La proiezione è stata introdotta da un intervento del Dott. Mario Venezia, Presidente della Fondazione Museo della Shoah di Roma e co-produttore del documentario, e seguito da un dibattito tra il regista Ruggero Gabbai e Leslie Swift, Chief of Film presso il Museo dell’Olocausto di Washington.

Nel Giorno della Memoria, l’Ambasciata partecipa alle solenni commemorazioni organizzate dal Museo dell’Olocausto di Washington, che quest’anno hanno visto la partecipazione di Susan Eisenhower, nipote del Generale Dwight. D. Eisenhower che ha illustrato gli sforzi compiuti dal 34esimo Presidente degli Stati Uniti per documentare i crimini a cui assistette in prima persona e alle sue lungimiranti riflessioni sull’esigenza di preservare la memoria dei tragici avvenimenti occorsi.

Le iniziative dell’Ambasciata si inseriscono all’interno di un vasto programma di iniziative promosso dalla rete consolare e culturale negli Stati Uniti.

Una rosa sui binari ferroviari presso il Museo e Memoriale di Auschwitz-Birkenau, Polonia. (Unsplash / Albert Laurence)

A New York, le commemorazioni, aperte con un saluto dell’Ambasciatore Varricchio, hanno visto un ricco palinsesto di eventi virtuali con la partecipazione di varie autorità cittadine, dei membri della comunità diplomatica e del mondo culturale ed accademico. Il Consolato Generale, l’Istituto Italiano di Cultura e le altre istituzioni partecipanti – tra cui la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’ONU, il Centro Primo Levi, l’Italian Academy della Columbia University, la Casa Italiana Zerilli Marimo’ presso la New York University, l’Istituto Calandra presso CUNY e la Scuola d’Italia Guglielmo Marconi – hanno proposto uno spaccato delle iniziative realizzate dalla comunità italiana newyorkese nell’ultimo ventennio in occasione della Giornata internazionale in memorie delle vittime dell’Olocausto, conclusosi con una lettura multilingua della nota opera “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

A Chicago, Miami e San Francisco è stato presentato, in collaborazione con istituzioni culturali e accademiche locali, “Testimoni di Testimoni”, il progetto realizzato da Studio Azzurro per conto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con il sostegno del Comune di Roma e in collaborazione con studenti che hanno preso parte al Viaggio della memoria ad Auschwitz.

A San Francisco, Il Consolato Generale e l’Istituto Italiano di Cultura hanno poi promosso la pubblicazione di due testimonianze sui canali social media: un’intervista alla Sig.ra Andra Bucci, sopravvissuta ad Auschwitz-Birkenau dopo esservi stata deportata all’età di quattro anni assieme alla sorella Tatiana (entrambe sono state insignite nel 2019 del grado di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e la loro storia è raccontata nell’opera “Noi bambine ad Auschwitz”) e un canto ebraico eseguito dalla nota cantante e compositrice Sharon Bernstein, Cantor della Congregazione “Sha’ar Zahav”. Consolato e Istituto hanno anche organizzato una serie di iniziative per ragazzi, in collaborazione con la Scuola Italiana-Americana di San Francisco, e il Console Generale ha presenziato, insieme ad altri diplomatici europei operanti nell’area, alla cerimonia commemorativa dell’Holocaust Memorial di San Francisco, tradizione nata nel 2018 sotto la guida della locale Presidenza italiana.

Il Consolato Generale e l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, in collaborazione con altre istituzioni cittadine – in particolare, il Museo dell’Olocausto, il Museo della Tolleranza, la University of South Carolina Shoah Foundation, l’American Jewish Committee di Los Angeles, la Milken Community School e l’Anti-Defamation League di Los Angeles – hanno presentato la proiezione in streaming del documentario “Volevo Solo Vivere” di Mimmo Calopresti, che raccoglie le testimonianze di nove cittadini italiani estratte dagli archivi del USC Shoah Foundation. L’evento, aperto da un saluto della Console Generale e della Direttrice dell’Istituto di Cultura, è stato introdotto da una presentazione del regista e ha visto la partecipazione del Direttore del Museo della Tolleranza Elana Samuels, del CEO del Museo dell’Olocausto Beth Kean, del Direttore della USC Shoah Foundation Stephen Smith e della sopravvissuta Ann Signett.

A Houston, il Consolato Generale, in collaborazione con l’Italian Cultural and Community Center e con il Museo dell’Olocausto di Houston, ha organizzato una conferenza dal titolo “Holocaust in focus: Italy”, un racconto delle vicende della comunità ebraica italiana, dalla prima metà del ‘900, alle leggi razziali, alla guerra, deportazione e liberazione. Il Console Generale ha inoltre preso parte alla proiezione del documentario “Life will Smile”, organizzata dall’American Jewish Committee, che racconta la storia dell’unica comunità ebraica d’Europa, sull’isola greca di Zante, scampata completamente all’Olocausto.

A Boston, la Console Generale è intervenuta all’evento dell’American Jewish Committee del New England, organizzato in collaborazione con la Boston University, per la proiezione del documentario “Holy Silence”, realizzato dal regista nominato agli Emmy awards Steven Pressman, centrato sulla risposta del Vaticano all’ascesa di Hitler e del nazismo, a cui ha fatto seguito un panel di discussione sui temi della memoria e dell’importanza delle attività volte a preservarla.

Le commemorazioni si concluderanno domenica con un webinar dal titolo “Giorno della Memoria: A Conversation with Simon Levis Sullam”, promosso dai Consolati d’Italia di Boston e Detroit e realizzato dalle Dante Alighieri Society del Michigan e del Massachusetts, una discussione virtuale con il Prof. Sullam, esperto di storia moderna italiana, sul ruolo degli italiani nel genocidio degli ebrei in Italia.

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