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Alba di aiuti dal Congresso: Biden e Harris spingono avanti lo stimolo economico

L’approvazione della legge economica ottenuta con il voto della vicepresidente. Intanto il senatore Schumer spinge anche per condonare il debito degli studenti

Il presidente Joe Biden e la vice presidente Kamala Harris. (Illustrazione di Antonella Martino)

“La nostra economia è ancora nei guai”, con queste parole Joe Biden ha commentato l’approvazione al Senato dello stimolo economico da mille e 900 miliardi di dollari per la ripresa economica e la lotta al coronavirus dopo che questa mattina alle 5:30 il Senato lo aveva approvato. Ora tornerà alla Camera dei Rappresentanti per il “reconciliation process”, il procedimento parlamentare che uniforma il testo del disegno di legge presentato dalla Camera con quello del Senato poiché ci sono delle difformità. “Lo passeremo in meno di due settimane” ha detto la speaker della Camera Nancy Pelosi.

La velocità con cui un disegno di legge che contiene un impegno finanziario così pesante è stato ottenuto implementando il “Budget Resolution” votato ieri alla Camera dei Rappresentanti. Il Budget Resolution è un espediente che permette un iter “privilegiato” con cui si eliminano le tattiche dilatorie dell’opposizione e può essere applicato per quanto riguarda il bilancio e i piani di spesa federali. E’ soprattutto una strategia che permette il passaggio della legge con la maggioranza semplice invece di quella qualificata che avrebbe richiesto il voto dei due terzi del Senato. L’ultima volta che il Budget Resolution è stato applicato è stata nel 2017, quando Donald Trump impose il taglio fiscale di 2 mila 900 miliardi di dollari del quale beneficiarono soprattutto le aziende che ottennero la riduzione di un terzo delle loro tasse.

Questa mattina all’alba i repubblicani al Senato hanno sentito tutto il peso della sconfitta elettorale delle elezioni suppletive tenute in Georgia, Stato nel quale i due senatori del Gop hanno perso entrambi i seggi. L’approvazione della legge sullo stimolo, dato che il voto era di 50 democratici a favore e 50 repubblicani contro, è stato ottenuto con il voto del presidente del Senato, il vicepresidente, e Kamala Harris è stata determinante.

“Ho provato ad includere i repubblicani nella discussione del piano per lo stimolo economico, ma non mi hanno risposto – ha detto Biden – Il Paese ha bisogno di questi aiuti. Gli americani hanno bisogno di questo stimolo. Gli aiuti vanno dati ora, quando ce ne è necessità. Cosa possiamo dire ai milioni di americani che hanno perso il lavoro? Non vi preoccupate, le cose andranno meglio? Il Paese è confrontato dalla pandemia, e anche se con minore forza si continuano a perdere posti di lavoro. Lo stimolo va fatto ora. La prima cosa da fare è vaccinare tutti gli americani. Senza i soldi dello Stimolo gli Stati, da soli, non ce la fanno. Bisogna  aiutarli a sostenere i costi per la vaccinazione e se non si stronca il coronavirus l’economia non potrà riprendere”.

Nel piano approvato dal Senato è stata tolta la clausola che imponeva il salario minimo a 15 dollari l’ora, il pezzo forte Bernie Sanders. “Mi rendo conto – ha detto il senatore del Vermont – che richiedere l’aumento del salario minimo durante la pandemia sarebbe un impegno troppo pesante per le piccole aziende che lottano per la sopravvivenza. Passerà in un altro momento”.

Il senatore Chuck Schumer, nuovo leader della maggioranza democratica al Senato (Foto wikimedia/Mobilus In Mobili)

Un premio di consolazione all’anziano parlamentare glie lo ha dato il leader della maggioranza democratica al Senato, Chuck Schumer, che, con un folto gruppo di senatori e congressman democratici, ha chiesto a Biden di cancellare i debiti scolastici contratti dagli studenti per andare alle università,  un altro dei punti fermi di Bernie Sanders. Chuck Schumer ha proposto la cancellazione del denaro dovuto, mettendo il tetto di 50 mila dollari, usato dagli studenti per il pagamento delle rette universitarie. Per questa azione non ci sarebbe neanche la necessità di legiferare, basterebbe solo che il presidente applicasse l’Higher Education Act.

La portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha detto che Biden è favorevole ad un piano per la cancellazione dei debiti scolastici limitato a 10 mila dollari. Ma i parlamentari di entrambi i partiti insistono per portare il tetto della cancellazione a 50 mila dollari. Questa mattina Chuck Schumer, Elizabeth Warren e Joe Biden hanno avuto un meeting telefonico di quasi un’ora per discutere su questa misura. 

Lo stimolo prevede 400 miliardi di dollari per rafforzare sia i test anti-Covid sia la campagna di vaccinazione. Altri 400 miliardi di dollari andranno direttamente alle famiglie che hanno un reddito inferiore a 200 mila dollari l’anno. Inoltre ci sarà un aiuto immediate con un assegno di 1.400 dollari. Gli assegni di disoccupazione  verranno aumentati da 300 a 400 dollari a settimana. 440 miliardi di dollari andranno agli Stati per sostenere la struttura statale, conteale e comunale, dopo che il gettito fiscale, causa la pandemia, è drasticamente diminuito. 160 miliardi saranno dati agli Stati per combattere la pandemia, acquistare i vaccini e i test.

Questa mattina sono stati resi noti i dati dell’occupazione. Gli occupati nel mese di gennaio riprendono a salire e aumentano di 49.000 unità, contro le attese +50.000 unità, dopo la perdita di 227.000 posti di dicembre. Il tasso di disoccupazione a gennaio cala dal 6,7% di dicembre al 6,3% di gennaio.

La Congresswoman della Georgia Marjorie Taylor Greene nella composizione di Terry W. Sanders

Intanto, il giorno dopo che la camera dei rappresentanti l’ha degradata rimuovendola dalle Commissioni del Congresso (che sono state riassegnate ad un altro parlamentare repubblicano) Marjorie Taylor Greene è più combattiva che mai. Se l’è presa con tutti, con i democratici, con i repubblicani, con i media. “Il partito repubblicano è di Trump e di nessun altro” ha detto. Dure parole per gli undici repubblicani che hanno votato la mozione dei democrtici. Se l’è presa con un giornalista della CNN dicendogli che la sua stazione televisiva trasmetteva bugie e che il Russiagate era una invenzione dei media.

Martedì prossimo cominceranno le audizioni al Senato per il secondo impeachment del presidente. Le schermaglie preprocessuali sono già iniziate. I suoi avvocati hanno detto che non deporrà al procedimento. Il team di accusa sta studiando se sia il caso di chiedere una ingiunzione federale per costringerlo a testimoniare. “E’ solo una manovra di pubbliche relazioni” hanno detto gli avvocati dell’ex presidente.

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