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Grazie Fedez, ma chi si ribella paga! Il Sistema si vendica

Al concerto del 1 Maggio, il rapper non ha paura di far vedere che il Re è nudo: attacca la Lega e accusa i vertici Rai di aver provato a censuralo

Fedez pronuncia il suo discorso al concerto del Primo Maggio e accusa prima i vertici Rai di aver provato a censurarlo, poi attacca la Lega (YouTube)

Fedez è l’eroe del momento, ma cosa ha fatto di così eccezionale ieri sera al Concertone del 1 Maggio nel ripetere le frasi contro gli omosessuali pronunciate da alcuni leghisti omofobi, citandoli per nome e cognome? E perché i 2 dirigenti Rai volevano proibirglielo? Fedez ha semplicemente avuto un grande coraggio, perché è andato contro il Sistema. Il Sistema dei partiti che stritolano la Rai e al quale chi vuole far carriera si adegua.

La telefonata che Fedez furbescamente ha registrato ha messo a nudo come funziona in Rai e la paura dei dirigenti che possano andare in onda  programmi con frasi scomode a questo o a quel partito. Ieri sera è toccato alla Lega, ma sarebbe stato lo stesso se i nomi fossero stati del Pd o di altri partiti. Così funziona in Rai, ognuno è inserito in una casellina politica e deve rispondere a chi lo ha messo in quel posto, rispettando le regole del gioco. La prima regola è “Non disturbare i manovratori”. E’ l’eterno malinteso. Il Parlamento dovrebbe vigilare sulla Rai, in modo che il pluralismo venga garantito, invece la occupa militarizzando i suoi dipendenti che si autocensurano.

In un paese europeo avanzato, fare considerazioni  su una legge che sta scatenando accesi scontri come la legge Zan, non dovrebbe essere una cosa da proibire durante un concerto. Quante volte anche sul palco di Sanremo sono stati affrontati temi che andavano oltre le canzonette? Spesso. Perché i due funzionari Rai volevano vietare a Fedez di parlare della legge Zan sostenendo che era “fuori contesto”? Quale sarebbe il giusto contesto vorrei chiedere alla vicedirettrice di Rai 3 Ilaria Capitani (me la ricordo quando andò a fare la portavoce di Veltroni sindaco in Campidoglio, ne ha fatta di carriera) e all’altro dirigente del quale non conosco il nome?

Fedez non ha fatto altro che spiegare quello che accade nelle aule consiliari comunali e regionali del nostro paese. Ha spiegato cosa succede nel nostro Parlamento  dove una legge  sui diritti di tutti non dovrebbe languire in attesa di approvazione, per l’opposizione di alcuni che vorrebbero imporre i propri stili di vita e le proprie idee omofobe a tutti. Sono sempre gli stessi che organizzano i convegni sulla famiglia e poi hanno due o tre famiglie, gli stessi che pensano di essere sempre nel giusto e che combattono le loro battaglie politiche sul corpo delle donne. Gli stessi che vorrebbero cambiare la legge sull’aborto e le regole sulla pillola del giorno dopo e che sognano una famiglia con le donne a casa a cantare stirando le loro camicie.

Perché gli italiani non dovrebbero sapere chi sono e cosa dicono le persone che hanno eletto? Non è da paese europeo, non è da servizio pubblico impedire ad un artista di esprimere le sue opinioni su temi di così stretta attualità e importanza per tutti noi. Perché i due funzionari Rai hanno cercato di censurare Fedez? Perché non volevano guai, ma temo che i guai gli siano piovuti addosso e che oggi sia una gran brutta giornata per loro.

E’ stata una grande lezione, ma Fedez è uno dei pochi che non ha paura di far vedere che il Re è nudo. Per questo lo ringrazio per il coraggio che ha dimostrato questa volta, come anche in passato. Sappia però che c’è un prezzo da pagare, perché i servitori del Sistema si vendicheranno e lo faranno per lungo tempo e in tanti modi. Quello abituale è non invitarlo più alle trasmissioni Rai per esempio. Chi si ribella paga. Il Sistema funziona così ed è difficile che si autoriformi.

 

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