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Nel 20esimo di 9/11, tanto dolore e lacrime con le note di Bruce Springsteen

Insieme ai familiari delle vittime, il Presidente Joe Biden e la first Lady Jill, Bill and Hillary Clinton, Barack e Michelle Obama. Bush in Pennsylvania

Il Presidente Joe Biden con la First lady Jill e le altre ex coppie presidenziali Clinton e Obama (Immagine da twitter)

E’ stata molto commovente la cerimonia per ricordare le vittime di 9/11 nel ventesimo anniversario dell’attacco terroristico che distrusse le torri gemelle a New York, colpì al cuore l’America cambiando la traiettoria della storia del mondo.

Davanti al memoriale del WTC, i parenti delle vittime sono stati chiamati a ricordare tutti i quasi tremila morti degli attacchi alle Torri gemelle; una ragazza di origine asiatica ha ricordato i suoi genitori, mentre un altro dei primi  interventi è stato quello del padre della hostess del primo aereo che ha colpito la torre Nord. Fra i lettori, anche molti dei figli e nipoti delle vittime che  non hanno mai potuto conoscere un genitore o un nonno. La lunga lettura è stata accompagnata da un musicista che suonava alla chitarra un’aria di Bach. Minuti di silenzio sono stati osservati negli esatti momenti in cui, 20 anni fa, crollarono la torri a Nord e Sud del World Trade center.

“I’ll see you in my dreams” ha cantato Bruce Springsteen accompagnato dalla chitarra e i partecipanti alla cerimonia per i 20 anni degli attacchi dell’11 settembre 2001 piangono.

“Non dimentichiamo mai”, ha scritto su Twitter il presidente Usa Joe Biden dopo aver partecipato alla giornata della commemorazione del 20 anniversario degli attentati su New York e Washington dell’11 settembre 2001. “Non dimentichiamo mai i bambini che sono cresciuti senza genitori. I genitori che hanno sofferto senza figli. Mariti e mogli che hanno dovuto trovare una strada senza i loro partner. Fratelli, sorelle, persone care. Jill ed io vi teniamo stretti nei nostri cuori”.

Bruce Springsteen tra i familiari delle vittime di 9/11 al Memorial del WTC

Insieme al presidente Joe Biden e alla First Lady Jill, c’erano a Ground Zero le due coppie presidenziali Barack e Michelle Obama e Bill e Hillary Clinton.

L’allora presidente all’epoca degli attentati George W. Bush, ha detto che ”siamo orgogliosi del nostro Paese ferito”, partecipando alla cerimonia tenuta a Shanksville, Pennsylvania, dove si schiantò il volo 93 della United Airlines, dopo la reazione dei passeggeri che cercarono di fermare i terroristi.

“Noi ricordiamo non solo i nostri compagni che sono caduti qui, ma la missione che hanno condiviso”. Lo ha detto il segretario alla Difesa Lloyd Austin, nel discorso di commemorazione degli attacchi terroristici dell’11 Settembre 2001. Parlando al Pentagono, colpito vent’anni fa da uno dei quattro aerei dirottati, Austin ha ricordato il “comune impegno a difendere la nostra repubblica e ad affrontare a viso aperto nuovi pericoli”.
“Quasi un quarto dei cittadini che oggi difendiamo – ha aggiunto – sono nati dopo l’11 Settembre”. Austin ha incluso anche i tredici militari americani morti nell’attentato a Kabul due settimane fa. “Mentre gli anni avanzano – ha commentato – dobbiamo assicurare che tutti i nostri compagni americani sappiano e comprendano cosa e’ successo qui, l’11 settembre, e a Manhattan, e a Shanksville, in Pennsylvania”. Il capo del Pentagono ha detto che “è nostra responsabilità ricordare. Ed è nostro dovere difendere la democrazia”.

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