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Al Congresso la tempesta perfetta che potrebbe abbattere Biden e infine gli USA

Per finanziare il piano delle infrastrutture e il piano sociale della Casa Bianca bisogna varare la nuova legge di bilancio per evitare lo shutdown. Ma al Senato...

Un fulmine si abbatte su Washington DC (Wikimedia/ Tech. Sgt. Cherie A. Thurlby/U.S. Air Force photo)

Settimana cruciale per il presidente Joe Biden, per i democratici, per le regole del Senato e per il futuro degli Stati Uniti. Questa sera il Senato vota sulla legge per alzare il tetto del debito pubblico. Ma difficilmente la proposta riuscirà a passare dopo che il leader della minoranza repubblicana al Senato Mitch McConnell ha imposto l’ordine di scuderia a tutti i senatori del Gop di respingerla facendo anche presa su due senatori democratici: Joe Manchin e Kyrsten Sinema. Il Congresso deve approvare la nuova legge di bilancio entro giovedì per evitare lo shutdown e deve anche trovare un accordo per aumentare o sospendere il tetto di spesa, per scongiurare quello che sarebbe il default Usa sul suo debito. Una manovra questa dei repubblicani per forzare i tagli al piano sociale che verrà votato giovedì dalla Camera dei rappresentanti.

La legge sul “Government Spending”, quella che alza il tetto di spesa per evitare il default, ha bisogno della maggioranza di 60 voti per superare il filibuster, un freno dell’opposizione che riapre il dibattito se sia il caso di cambiare le regole sul voto ed eliminare questa regola del filibuster; questo perché se un accordo non sarà raggiunto c’è il pericolo di default le cui conseguenze sono molto pesanti per l’economia del Paese. Un grave problema già esposto nei giorni scorsi dal segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, la quale ha invitato il Congresso ad aumentare il tetto sul debito. “Una volta esaurite tutte le misure disponibili e la liquidità disponibile, gli Stati Uniti non riuscirebbero a onorare i propri obblighi per la prima volta nella nostra storia”, aveva detto Yellen, avvertendo che, “sulla base delle nostre informazioni più recenti, l’esito più probabile sarebbe che il denaro e le misure straordinarie si esaurirebbero nel mese di ottobre”.

Il tutto ruota intorno all’aumento delle tasse proposto dall’amministrazione Biden per finanziare il piano per le infrastrutture e il piano sociale da circa 4 mila e 500 miliardi di dollari. Biden per coprire le spese del piano per le infrastrutture e del piano sociale mira proprio a modificare la riforma fiscale di Trump del 2017. La proposta sarebbe quella di portare l’aliquota dall’attuale 37 al 39,6 percento. Per costringere i ricchi a contribuire maggiormente la tassa sui profitti aumenterebbe dal 20 al 25 percento. Questi cambiamenti si applicherebbero a individui single che guadagnano 400 mila dollari annui o a famiglie con reddito di 450 mila. Inoltre il piano dei democratici includerebbe un aumento addizionale del 3 percento dell’aliquota sull’imponibile per individui che guadagnano 5 milioni o più, arrivando a un’aliquota del 42,6. Per questi individui la plusvalenza verrebbe anche aumentata al 28 percento.

Secondo Politico il 56 percento degli americani è favorevole al piano di Biden sulle infrastrutture. L’85 percento degli elettori democratici favorisce l’aumento delle imposte per i redditi di 400 mila dollari. Anche il 60 percento di individui con patrimoni di 1 milione di dollari o più è favorevole a una tassa aggiuntiva sui patrimoni di almeno 10 milioni di dollari, secondo un sondaggio della Cnbc.

In questo clima pieno di incertezze la Camera dei rappresentanti voterà giovedì sul disegno di legge bipartisan da mille miliardi di dollari per modernizzare le infrastrutture. A dichiararlo è stata la portavoce della Camera, Nancy Pelosi in una lettera ai membri del partito democratico inviata domenica. La Pelosi ha preferito ritardare il voto per essere sicura di avere il massimo sostegno dal partito dopo che l’ala dem progressista aveva minacciato di astenersi dal voto a meno che non si approvasse anche il piano sociale che prevede investimenti per 3.500 miliardi di dollari su ferie retribuite, assistenza all’infanzia, istruzione, energia verde e assistenza sanitaria.

Il primo piano, da mille miliardi di dollari, è bipartisan e con questo ci si propone di modernizzare le infrastrutture ed è uno dei due piani anticrisi predisposti dall’Amministrazione Biden per il rilancio dell’economia. Se la Camera approverà il pacchetto infrastrutturale il provvedimento arriverà direttamente a Biden per la firma conclusiva. Il piano sociale, che è già stato approvato ad agosto dal Senato vede invece nove congressmen democratici scettici per via dell’enorme impegno finanziario che porta il debito pubblico a livelli mai sperimentati prima. Ma non solo. Per finanziare il piano delle infrastrutture e il piano sociale bisogna varare la nuova legge di bilancio per evitare lo shutdown.

Il disegno di legge bipartisan che si propone di modernizzare le infrastrutture è uno dei due piani anti-crisi predisposti dall’Amministrazione Biden per il rilancio dell’economia post-Covid. L’altro è il Piano sociale, le cui sorti si sono intrecciate con il piano infrastrutturale, nell’esigenza di fornire il massimo sostegno alla ripresa dopo la pandemia per il quale, però, i repubblicani si oppongono strenuamente.
La Pelosi ha preferito quindi avere altri quattro giorni a disposizione per l’approvazione del piano infrastrutturale, che avrebbe dovuto essere messo al voto oggi, per garantirsi il massimo sostegno dei democratici al Congresso.

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