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Omicron, Biden scatena la campagna d’inverno: + vaccini e + test, no lockdown

In diretta tv il presidente dalla Casa Bianca annuncia l'arrivo di 500 milioni di test rapidi gratis nelle case degli americani e altri aiuti: "niente panico"

“Chi non si è vaccinato ha buone ragioni per essere preoccupato. Chi invece i vaccini li ha fatti... non si deve preoccupare e può trascorrere le festività come ha pianificato”

Mezzo miliardo di test rapidi “fai da te” per il Covid 19 alle famiglie americane, incrementare i centri per i tamponi in tutto il Paese, e soprattutto sbloccare nuove risorse federali per gli ospedali.

La strategia è stata annunciata martedì pomeriggio dal presidente Joe Biden in un discorso dalla Casa Bianca per controbattere alla nuova, improvvisa e drammatica ondata di Covid, determinata dalla variante Omicron che, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention, è diventata dominante con il 73% dei casi dell’ultima settimana.

Parlando alla nazione in diretta tv, il presidente ha lanciato la sua campagna d’inverno contro il virus, cercando però di non creare allarmismi. Niente nuovi lockdown che mettano a rischio il Natale e la ripresa economica, ma un’azione a tutto campo sul fronte della vaccinazione e della diffusione dei Covid test. Brevemente poi il presidente ha parlato anche del naufragio del suo piano per il welfare familiare e ambiente bloccato dal senatore Joe Manchin. “Non ho perso tutte le speranze – ha detto lasciando la stanza in cui ha tenuto il discorso – penso che ancora ci sia una possibilità per il mio piano Build Back Better”.

President Joe Biden (Illustration by Antonella Martino)

“Dobbiamo essere preoccupati per la diffusione della variante Omicron del Covid 19, ma non c’è ragione di farsi prendere dal panico. Non è come nel 2020, oggi gran parte della popolazione è vaccinata”, afferma il presidente. “Chi non si è vaccinato ha buone ragioni per essere preoccupato. Chi invece i vaccini li ha fatti e continua a seguire le regole di igiene implementate in questi ultimi mesi non si deve preoccupare e può trascorrere le festività dei prossimi giorni come ha pianificato”. “Fare la terza dose – ha detto Biden – è una delle poche cose che condivido con Donald Trump”. Immediatamente il presidente ha aggiunto, come per prendere le distanze dal suo predecessore, che uno dei problemi della diffusione del virus è la disinformazione con canali televisivi e media legati all’ex presidente che promuovono false notizie e false cure.

La distribuzione del mezzo miliardo di kit per i test rapidi inizierà il mese prossimo dopo che nei prossimi giorni verrà istituito un sito sul quale tutti gli americani potranno ordinarli. Per quanto riguarda l’apertura di centri federali per i tamponi molecolari già questa settimana verrà aperto il primo a New York, la prima città che è stata investita pesantemente dalla nuova ondata di Omicron, per la quale il sindaco uscente Bill de Blasio ha chiesto immediati aiuti federali.

In fila per il tampone. New York, Dicembre 2021 (Foto di Terry W. Sanders)

Con la distribuzione dei test nelle case, Biden ha risposto alle critiche riguardo ai costi eccessivi dei tamponi rapidi – adesso un pacco per due test cosa 25 dollari – e c’è difficoltà a reperirli. Per quanto riguarda gli aiuti agli ospedali, Biden ha annunciato l’invio di squadre mediche di emergenza in Michigan, Indiana, Wisconsin, Arizona, New Hampshire e Vermont. E anche la mobilitazione di mille unità del personale medico militare, mentre la Fema lavorerà con Stati e regioni per le eventuali necessità di ospedali da campo. “Che possono essere montati accanto agli ospedali già esistenti” ha detto il presidente. Biden ha rinnovato il suo appello a quanti non hanno ancora voluto vaccinarsi, o che stanno aspettando a fare la terza dose. “Se i casi tra i vaccinati probabilmente aumenteranno a causa della maggiore contagiosità di Omicron, finora ci sono prove che si tratterà di sintomi lievi – ha detto il presidente – in contrasto, i non vaccinati hanno un rischio maggiore di contagiarsi, di contrarre la malattia grave e anche di morire. Sono misure per salvare le vostre vite, non per controllarle”.

La Casa Bianca a questo proposito ha fatto sapere che presidente nei giorni scorsi è stato a stretto contatto con un suo collaboratore, poi risultato positivo al coronavirus. La portavoce Jen Psaki ha detto che Biden ha trascorso circa 30 minuti a bordo Air Force One, mentre venerdì volava dalla South Carolina alla Pennsylvania. Il funzionario, che era vaccinato anche con la terza dose, ha iniziato ad avvertire i sintomi due giorni dopo e lunedì è risultato positivo.

Biden, ha riferito la Psaki, effettua “regolarmente” dei test.

Martedì mattina, prima dell’intervento del presidente in televisione, il dottor Anthony Fauci, il massimo esperto di malattie infettive della nazione, ha affermato che “non si può prendere Omicron alla leggera. Abbiamo a che fare con un virus che ha una capacità senza precedenti per la sua velocità nella diffusione” ha detto Fauci: “Non abbiamo mai visto nulla di simile prima”.

Nelle due settimane da quando Omicron è stato identificato per la prima volta negli Stati Uniti, è già diventato la variante dominante, rappresentando il 73% delle nuove infezioni tra il 12 e il 18 dicembre, hanno detto lunedì i Centers for Disease Control. Solo una settimana prima, rappresentava solo il 12% dei casi. I ricercatori in Sud Africa hanno scoperto che Omicron sembra produrre conseguenze più lievi rispetto alle precedenti varianti di COVID-19.

“Potrebbe benissimo essere meno grave, speriamo che sia così, ma anche se lo fosse, la quantità di infezioni, data la straordinaria efficienza della diffusione, potrebbe creare enormi problemi”. Fauci ha detto che le persone dovrebbero essere completamente vaccinate e potenziate se si radunano per le vacanze e provare a fare il test in anticipo.

Joe Manchin – ANSA/EPA/MICHAEL REYNOLDS

Alla fine del discorso, mentre Biden stava lasciando la stanza in cui aveva fatto le sue dichiarazioni sul covid sono state fatte domande sul suo piano per il welfare familiare e l’ambiente bocciato dal senatore Joe Manchin. Un piano di spesa da quasi duemila miliardi di dollari. Per il presidente si tratta del colpo più ferale subito fino ad ora. A undici mesi dall’inizio del mandato, Biden ha un tasso di approvazione del 42% (secondo Gallup), inferiore a quello di qualsiasi altro presidente recente a eccezione di Donald Trump, che non ha mai ottenuto il sostegno della maggioranza durante il suo quadriennio. Lo stop imposto dal senatore del suo stesso partito ha aperto una frattura interna tra centristi e progressisti dem che difficilmente si potrà saldare in tempi brevi. I repubblicani, a cominciare dal leader della minoranza al Senato Mitch McConnell, sono pronti a ricevere tra le loro fila il senatore democratico della West Virginia che dopo il suo sgambetto a Biden sta perdendo l’appoggio elettorale del sindacato dei minatori, sostegno determinante per la sua elezione. Cecil Roberts, presidente dello United Mine Workers of America International ha scritto al senatore una lettera in cui gli ha chiesto di riconsiderare la sua bocciatura al piano della Casa Bianca. All’invito si è anche associato Josh Sword, responsabile dei sindacati della AFL-CIO della West Virginia che ha chiesto al senatore di riprendere il negoziato con la Casa Bianca.

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