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Caso Epstein, la difesa del principe Andrea d’Inghilterra chiede di archiviare le accuse

A New York si apre un nuovo capitolo sugli abusi sessuali denunciati da Virginia Giuffre. Il Duca sarebbe protetto dall'accordo segreto sottoscritto nel 2009

Il principe Andrea, duca di York, 2 ottobre 2019. EPA/RICHARD WAINWRIGHT AUSTRALIA E NUOVA ZELANDA (ansa)

“Renderò nota la mia decisione molto presto” ha detto il giudice federale del Southern District di Manhattan Lewis Kaplan agli avvocati del principe Andrea d’Inghilterra e della sua accusatrice, Virginia Giuffre, che in videoconferenza hanno dibattuto se le accuse avanzate dalla donna potranno avere un seguito giudiziario.

E’ questo un capitolo aggiuntivo alla torbida vicenda del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein morto misteriosamente in carcere a New York e della sua ex fidanzata e amica Ghislaine Maxwell dichiarata colpevole nei giorni scorsi per il suo ruolo negli abusi sessuali di Epstein.

Jeffrey Epstein and Ghislaine Maxwell

Virginia Giuffre nel 2009 acconsentì per 500mila dollari a non denunciare e perseguire legalmente chiunque fosse collegato a Jeffrey Epstein e potesse essere definito un “potenziale imputato”. Questo accordo siglato in Florida tra la donna e l’ex finanziere pedofilo è stato reso noto ieri sera nel tribunale di Manhattan, dove è in corso la causa di risarcimento civile intentata dalla Giuffre contro il principe Andrea, accusato dalla donna di avere avuto rapporti sessuali con lei quando aveva 17 anni. Andrea, duca di York, ha sempre negato le accuse. Il documento è stato reso pubblico dagli avvocati del principe Andrea alla vigilia dell’udienza di questa mattina. Secondo i legali del terzogenito della regina Elisabetta, l’accordo del 2009 si traduce in un non luogo a procedere contro il principe Andrea, poiché la donna acconsentì, a fronte del risarcimento, a non intentare cause legali contro chiunque, collegato a Epstein, potesse assumere il ruolo di “potenziale imputato”. Ma il team di legali che rappresenta la Giuffre sostiene che l’accordo, siglato in Florida, è troppo vago e non può applicarsi al principe Andrea, che secondo le accuse avrebbe abusato della giovane a New York, Londra e alle Isole Vergini quando lei era minorenne.

Nel patteggiamento, inoltre, Andrea non è nominato esplicitamente e per questo i legali del duca di York ritengono che l’accordo vieti a Virginia Giuffre di fare causa contro il figlio della regina Elisabetta in quanto il documento firmato dalla donna fa riferimento anche a “chiunque altra persona o entità” che avrebbe potuto essere un potenziale imputato. Lo scorso ottobre proprio i legali del principe avevano messo in evidenza come il patteggiamento avesse schermato Epstein e molti altri da tutte le accuse. “Per evitare di essere trascinato in future dispute legali, Epstein aveva negoziato un accordo che – avevano spiegato – copriva le altre persone identificate da Giuffre come potenziali target di altre azioni legali a prescindere dal loro merito”.

Andrea, duca di York, ha sempre negato le accuse. “Non è successo, posso dire categoricamente che non è mai avvenuto, non ho alcun ricordo di incontri con questa donna”, aveva detto tempo fa alla BBC. Secondo la denuncia presentata, il principe Andrea avrebbe abusato sessualmente della Giuffre – che all’epoca si faceva chiamare Virginia Roberts – nella casa londinese di Ghislaine Maxwell, e nelle residenze di Epstein a Manhattan e Little St James, nelle Virgin Islands.

 

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