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Clima, l’Italia all’ONU in prima linea nella protezione delle Piccole Isole del Pacifico

Per l'ambasciatrice alle Nazioni Unite Mariangela Zappia, il rinnovo del Memorandum d'intesa una "tappa importante di un percorso iniziato 12 anni fa"

(Twitter / Missione italiana all'ONU)

"Il Programma di cooperazione italiano rappresenta un esempio, replicabile in altri contesti, di efficace partenariato per lo sviluppo sostenibile, confermando l’impegno dell’Italia sulle priorità dell’agenda globale e la tradizionale amicizia che ci lega ai Paesi insulari in via di sviluppo", ha affermato Zappia

“Quella di oggi è un’occasione speciale, una tappa importante di un percorso iniziato oltre dodici anni fa e che vede l’Italia al fianco delle Piccole Isole del Pacifico nella realizzazione dei loro obiettivi di sviluppo.  Un partenariato che – prefiggendosi di integrare sviluppo socio-economico e protezione ambientale – ha precorso i tempi. Il nesso tra queste due dimensioni, che è al centro del programma sviluppato tra l’Italia e questi Paesi, anima oggi gli sforzi globali per l’attuazione dell’Agenda 2030 e degli Accordi di Parigi sul clima.” Così l’Ambasciatrice Zappia, Rappresentante Permanente italiana presso le Nazioni Unite a New York, ha aperto la cerimonia di firma del rinnovo, fino al 2023, del Memorandum d’intesa sulla cooperazione in materia di vulnerabilità, adattamento e mitigazione del cambiamento climatico tra l’Italia e le Piccole Isole in via di Sviluppo del Pacifico (PSIDS).

Alla cerimonia, ospitata presso la Rappresentanza Permanente italiana, hanno partecipato  Francesco La Camera, Direttore Generale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero italiano dell’Ambiente; i rappresentanti dei PSIDS e quelli dei paesi partner che hanno aderito al programma lanciato dall’Italia nel 2007, ovvero Spagna, Austria e Lussemburgo.

Il Direttore La Camera ha annunciato un nuovo programma di lavoro che caratterizzerà i  prossimi cinque anni. La cerimonia di firma è stata seguita da una sessione tecnica del Comitato Congiunto del Programma che ha approvato tre progetti rispettivamente per Nauru, Palau e Papua Nuova Guinea.

“Il successo di questo Programma di cooperazione si fonda sul suo approccio innovativo, olistico e su un partenariato paritario e rispettoso delle priorità di ciascuno di questi Paesi. Puntando ad efficienza e sostenibilità, abbiamo realizzato quaranta progetti, creato nuovi  di posti di lavoro, tagliato in modo significativo le emissioni di gas serra e il consumo di combustibili fossili.” ha evidenziato La Camera.

“Il rinnovo del Programma di cooperazione consentirà di ampliarne e rafforzarne le attività per rispondere al meglio alle nuove sfide nella realizzazione degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 e dei target dell’Accordo di Parigi. Avviene inoltre in un momento cruciale per i PSIDS poiché proprio questo settembre a New York avrà luogo la revisione del “Samoa Pathway”, strumento che costituisce la cornice internazionale di riferimento per la definizione e l’attuazione di strategie di sviluppo che tengano conto delle esigenze specifiche dei Paesi insulari in via di sviluppo. Il Programma di cooperazione italiano rappresenta un esempio, replicabile in altri contesti, di efficace partenariato per lo sviluppo sostenibile, confermando l’impegno dell’Italia sulle priorità dell’agenda globale e la tradizionale amicizia che ci lega ai Paesi insulari in via di sviluppo.” ha concluso Zappia.

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