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UN75 per il dialogo sulle sfide globali: potete partecipare tutti, ovunque vi troviate

Le Nazioni Unite chiederanno direttamente ai popoli quali sono le sfide locali e mondiali che ritengono più pressanti: i dati del sondaggio svelati a settembre

Youth from the Senegalese group Afriyan take a stand for teenage empowerment, following their meeting with UNFPA Regional Director, Mabingué Ngom Mabingué Ngom. (Photo UNFPA)

Tra i problemi per riuscire a centrare i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile di cui le Nazioni Unite si sono fatte carico di far raggiungere entro il 2030 ai suoi 193 paesi membri, c’è soprattutto quello di coinvolgere meglio i popoli della terra nell’impresa: almeno in quei paesi dove le opinioni pubbliche possono far pressioni sui loro governi per prendere quelle decisioni affinché certi “indispensabili” obiettivi per salvare il Pianeta vengano centrati. Ma basta andare in giro, persino in una città come New York, e chiedere quanti sono tra i suoi abitanti coloro che sanno dei 17 UNSDGs… Le percentuali continuano ad essere così scarse a poche centinaia di metri dal Palazzo di Vetro, immaginiamoci altrove!

Sarà per rimediare a questa carenza che col nuovo anno, le Nazioni Unite hanno lanciato la UN75 Initiative, presentata come la più grande e inclusiva “conversazione” sul ruolo della cooperazione globale per costruire un futuro migliore per tutti. Questa iniziativa vedrà l’ONU aprire delle discussioni per tutto il 2020 con diverse iniziative sparse nel mondo.

In un “Global Reality Check” (il primo ‘controllo sulla realtà globale’), ci saranno quattro innovativi flussi di dati  “crowd-sourced” per indicare le soluzioni alle maggiori sfide globali.

I dialoghi UN75 insieme al “One-minute Survey” (sondaggio di un minuto) in cui chiunque potrà  partecipare, in sondaggi presi in 50 paesi, con analisi di “artificial intelligence” sui social media tradizionali in 70 paesi, che dovranno generare dati complessivi per informare sulle politiche e i dibattiti nazionali e internazionali.

 Nel mobilitare per la partecipazione, il Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres ha detto:

“Nessun paese, nessuna comunità, da sole sono in grado di risolvere le complesse problematiche del nostro mondo. Abbiamo bisogno di unirci, non solo per parlare, ma per ascoltare. E’ assolutamente essenziale che tutti voi partecipate alla conversazione. Abbiamo bisogno della vostra opinione, le vostre strategie e le vostre idee per poi noi essere in grado di poter provvedere meglio ai popoli del mondo che dobbiamo servire”.

Studiato per poter coinvolgere le comunità oltre i confini e le generazioni, la UN75 team collabora con un network variegato, per cercare di coinvolgere le popolazioni in tutti i paesi del mondo. In un esercizio di ascolto, concentrandosi soprattutto sui giovani e gruppi non ancora coinvolti con le Nazioni Unite, la UN75 initiative ha l’obiettivo di capire meglio le aspettative della cooperazione internazionale su quali devono essere le pressanti sfide globali da affrontare.

I punti di vista e le idee che saranno generate, saranno presentate dal Segretario Generale dell’ONU ai leader del mondo e ad alti ufficiali dell’ONU il 21 settembre 2020, nell’evento che marcherà il 75esimo anniversario dell’ONU.

Per ispirare e informare sui dialoghi, le Nazioni Unite collaboreranno con gli studio brand di Vox Media, con Vox Creative per creare un video in cui 38 persone da diverse parti del mondo saranno intervistate, parlando delle loro esperienze e della loro opinione sui problemi globali. Il video sarà lanciato la prossima settimana, il 6 gennaio, 2020.

Tutti coloro che vogliono partecipare alla conversazione – di presenza o on line – possono informarsi visitando il website www.un.org/UN75

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