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Al tempo della pandemia del coronavirus, l’ONU che fa? Speriamo che se la cavi

Il Covid-19 non ferma i lavori delle Nazioni Unite con i diplomatici del Consiglio di Sicurezza e dell'Assemblea Generale che discutono a distanza

The President of the UN General Assembly, Tijjani Muhammad-Bande, takes part in a remote briefing to UN Member States on the coronavirus crisis. (Photo United Nations/Reem Abaza)

=La pandemia dovuta al Covid-19 ha costretto molte imprese e organizzazioni ad adattarsi a nuovi stili di lavoro, e le Nazioni Unite non hanno fatto eccezione. Come ha detto il Presidente dell’Assemblea Generale Tijjani Muhammad Bande, infatti, “siamo sulla stessa barca,” e le Nazioni Unite devono “guidare dando l’esempio.” Anche i funzionari dell’ONU devono, dunque, secondo le parole di Bande, “stare a casa, seguire le raccomandazioni sul distanziamento sociale, lavarsi le mani.”

Ma come sono riuscite le Nazioni Unite ad adeguarsi alle condizioni lavorative imposte dal Covid-19 e, soprattutto, sono riuscite ad ottenere dei risultati?

Secondo i leader dei principali organi istituzionali delle Nazioni Unite, il lavoro di vitale importanza dell’Organizzazione continua ampiamente ininterrotto.

Grazie all’utilizzo della tecnologia, per esempio, il Quinto Comitato dell’Assemblea generale è riuscita a prendere delle importanti decisioni riguardanti il budget pur non trovandosi nello stesso spazio fisico.

Anche il Consiglio di Sicurezza ha cominciato ad utilizzare nuovi metodi di lavoro e ha tenuto una serie di teleconferenze tra gli Stati membri. Tra gli argomenti affrontati, le situazioni nelle “zone calde” come Libia e Siria, ma anche deposizioni che condannano gli attacchi in Afghanistan e Repubblica Centrafricana.

Non si è fermato neanche il lavoro del Comitato Economico e Sociale (ECOSOC), come dice la Presidente Mona Juul. Oltre agli immediati aiuti umanitari di cui i paesi in via di sviluppo hanno particolarmente bisogno durante la pandemia, Juul sottolinea il bisogno di “un impegno comune delle Nazioni Unite per sostenere i paesi in via di sviluppo nella loro ripresa e per costruire un sistema sanitario più resiliente.”

A view of the eyeglasses of Secretary-General António Guterres as he takes part in the extraordinary Virtual Leaders’ Summit of the Group of Twenty (G-20) on the Covid-19 Pandemic.(UN Photo/Evan Schneider)

Infine, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres invoca, sempre virtualmente, una tregua tra i combattenti per concentrarsi sul nemico comune che sta minacciando tutta l’umanità. Nel suo discorso, Guterres parla di solidarietà necessaria per affrontare il virus, di prudenza come atteggiamento da opporre al panico, e di disuguaglianza di genere che colora anche questa pandemia.

Le Nazioni Unite, dunque, non si fermano durante questo periodo di grande incertezza e promuovono all’unisono un messaggio comune: per affrontare questo periodo difficile, affermano sia Bande che Guterres, dobbiamo più che mai dimostrare solidarietà, agire insieme e prenderci cura l’uno dell’altro.

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