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Antonio Guterres sui diritti delle donne durante la pandemia del Coronavirus

Le Nazioni Unite esortano i governi a rinforzare i progressi sociali per la parità di genere e di non dimenticarli a causa della pandemia da Covid-19

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha rilasciato un rapporto che mostra come COVID-19 potrebbe invertire i progressi compiuti sulla parità di genere e sui diritti delle donne; raccomanda i modi per mettere la leadership ed i contributi delle donne al centro della resilienza e della ripresa. Ha continuato dicendo che i guadagni limitati nell’uguaglianza di genere e nei diritti delle donne ottenuti nel corso dei decenni rischiano di essere annullati a cause della pandemia di COVID-19.

Il video messaggio di Guterres continua esortando “i governi a mettere le donne e le ragazze al centro dei loro sforzi per riprendersi da COVID-19. Ciò inizia con le donne come leader, con pari rappresentanza e potere decisionale” per accompagnare il lancio del rapporto.

COVID-19 è stato trasmesso praticamente in ogni angolo del pianeta. Quasi 1,5 milioni di casi ed oltre 85,000 decessi si sono verificati dalla prima comparsa della malattia in Cina lo scorso dicembre. Mentre tutti sono colpiti, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha messo in evidenza le devastanti conseguenze della pandemia su donne e ragazze, che attraversano ogni ambito: dalla salute e dall’economia, alla sicurezza ed alla protezione sociale.

Guterres ha detto: “quasi il 60% delle donne in tutto il mondo lavora nell’economia informale, guadagnando di meno, risparmiando di meno e con un rischio maggiore di cadere nella povertà. Con la caduta dei mercati e la chiusura delle imprese, milioni di posti di lavoro femminili sono scomparsi”.

Bloccaggi forzati e restrizioni di movimento significano anche che le donne che subiscono violenza di genere sono ora intrappolate a casa con chi le maltratta in un momento in cui i servizi di supporto sono interrotti o inaccessibili. Antonio Guterres ha espresso “l’uguaglianza di genere ed i diritti delle donne sono essenziali per superare insieme questa pandemia, recuperare più velocemente e costruire un future migliore per tutti”.

Nel frattempo, gli ambasciatori di 124 stati membri ed osservatori delle Nazioni Unite hanno risposto alla recente chiamata del segretario generale per fare fronte all’ondata di violenza domestica nella pandemia. Questi paesi si sono impegnati a rendere la prevenzione ed il ricorso alla violenza di genere una parte fondamentale dei loro piani di risposta nazionali. “Più che mai, deve esserci zero tolleranza per la violenza domestica”, hanno scritto in una lettera al capo dell’ONU. Hanno inoltre aggiungo che le donne “non sono solo vittime” nella crisi; hanno un ruolo importante nella risposta per COVID-19. “Quasi il 70% degli operatori sanitari e sociali in prima linea sono donne. Le donne si assumono anche una quota sproporzionata del lavoro di assistenza non retribuito e sono attori fondamentali nello sviluppo sostenibile di tutti i paesi”, afferma la lettera.

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