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Allarme UNWTO: Turismo colpito da Covid-19, “lo shock per le economie è grave”

Per rapporto delle Nazioni Unite, 120 milioni di posti di lavoro sono a rischio nel settore turistico e si prevede una perdita dall'1,5 al 2,8% del PIL mondiale

Il turismo, “uno dei settori più importanti del mondo”, che “aumenta le economie e consente ai paesi di prosperare”, rischia di collassare, per questo il Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres, ha lanciato un programma per ricostruirlo in modo “sicuro, equo e rispettoso del clima". Man mano che i paesi revocano gradualmente le restrizioni ai viaggi e il turismo riprende lentamente, la salute deve continuare ad essere una priorità

Sono dati allarmanti quelli mostrati dall’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), secondo cui sono a rischio 120 milioni di posti di lavoro nel settore. Il turismo è il terzo settore di esportazione dell’economia globale e nel 2019 ha rappresentato il 7% del commercio globale. Quest’anno i ricavi delle esportazioni dal turismo potrebbero diminuire di $910 miliardi a $1.2 trilioni, e questo potrebbe ripercuotersi sul PIL globale, destinato a ridursi dall’1,5 al 2,8%, secondo le previsioni della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD).

Acropoli di Atene (immagine di Kirk F)

Il Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres, martedì ha lanciato il suo ultimo brief politico, quello sul turismo, con un programma che presenta esempi a supporto dei governi, chiede una riapertura che dia priorità alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, dei viaggiatori e delle comunità ospitanti e fornisce una tabella di marcia per trasformare il turismo, in modo “sicuro, equo e rispettoso del clima”.

Il capo dell’ONU Guterres ha definito il turismo come un’opportunità per sperimentare le ricchezze culturali e naturali del mondo, che avvicina le persone le une alle altre. “Si potrebbe dire che il turismo è di per sé una delle meraviglie del mondo”, ha affermato, ma ora “è stato devastato”. “Impiega 1 persona su 10 sulla Terra e fornisce mezzi di sussistenza a centinaia di milioni in più”, ma le restrizioni dei viaggi e del commercio globale, hanno indebolito fortemente il turismo, che ora risulta essere il settore più colpito dalla pandemia.

Una strada trafficata di notte a Bangkok, in Thailandia (Unsplash / Dan Freeman)

Nei primi cinque mesi di quest’anno, gli arrivi di turisti internazionali sono diminuiti di oltre la metà e circa 320 miliardi di dollari di esportazioni turistiche sono andati persi. “Molti si trovano nell’economia informale o nelle micro, piccole e medie imprese, che impiegano un’elevata percentuale di donne e giovani”, ha spiegato il capo dell’ONU Antonio Guterres. “La crisi è un grave shock per le economie sviluppate”, ma anche un’emergenza “per i paesi in via di sviluppo”.

“Per le donne, le comunità rurali, le popolazioni indigene e molte altre popolazioni storicamente emarginate, il turismo è stato un veicolo per l’integrazione, l’empowerment e la generazione di reddito”.

Il turismo è anche un pilastro fondamentale per la conservazione del patrimonio naturale e culturale. “Il calo delle entrate ha portato a un aumento del bracconaggio e alla distruzione dell’habitat nelle aree protette e nei dintorni, e la chiusura di molti siti del patrimonio mondiale ha privato le comunità di mezzi di sussistenza vitali”, ha informato il capo delle Nazioni Unite Antonio Guterres.
Inoltre, secondo i dati del rapporto, il 90% dei musei è chiuso e il 13% potrebbe non riaprire mai.

La bellezza naturale delle Hawaii (Foto ILO / Kevin Cassidy)

La ricostruzione del turismo

Per le Nazioni Unite la crisi è un’opportunità per ripensare al modo in cui il turismo interagisce con le società, gli altri settori economici e le risorse naturali.

Fonte UNWTO

Le emissioni di gas serra legate ai trasporti potrebbero “rimbalzare bruscamente se la ripresa non è in linea con gli obiettivi climatici” ha affermato il capo delle Nazioni Unite Guterres.

Il Museo del Louvre a Parigi, Francia, che ospita opere d’arte di artisti provenienti da tutto il mondo (Eric Ganz / ONU)

L’UNWTO è il leader nella stesura del brief “COVID-19 and Transforming Tourism”, ma altre 13 agenzie e fondi delle Nazioni Unite hanno contribuito al programma, tra cui l’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), UN Women e l’UNCTAD.

Sono state individuate cinque aree prioritarie per aiutare la ripresa e ristabilire un settore sicuro per le comunità ospitanti, i lavoratori e i viaggiatori.

Innanzitutto mitigare gli impatti socioeconomici della crisi, in particolare l’occupazione femminile e la sicurezza economica.

In secondo luogo, costruire la resilienza in tutto il settore turistico.

La Riserva della Biosfera dell’Isola di Wight nel Regno Unito sta sviluppando l’ecoturismo e testando nuove misure per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
(UNESCO / Courtesy Visit Isle of Wight – Regno Unito)

Successivamente massimizzare la tecnologia in tutto il settore, promuovendo l’innovazione e investendo nelle competenze digitali.

Quarto, promuovere la sostenibilità e la crescita verde, per passare ad un settore turistico resiliente e a emissioni zero.

Quinto, promuovere le partnership per rimuovere le restrizioni di viaggio in modo coordinato e riavviare e trasformare il turismo verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

L’UNWTO ha anche sottolineato che coordinamento e cooperazione a tutti i livelli sono fondamentali. Se i governi prenderanno decisioni unilaterali, ci saranno gravi conseguenze, bisogna essere “più forte insieme”. Purtroppo “la situazione cambia ogni giorno, e oggi è impossibile fare previsioni per il prossimo anno” ha detto il capo  dell’UNWTO Zurab Pololikashvili.

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