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Un organo parlamentare ONU per rafforzare democrazia e collaborazione globale

"Democracy Without Borders" contro inefficienza dei governi nazionali: un parlamento globale eletto dai cittadini favorirebbe le soluzioni al covid e sul clima

Il Presidente della 74a sessione della AG, il nigeriano Tijjani Muhammad-Bande, durante le operazioni di voto all'Assamblea Generale (Foto ONU)

Secondo la Ong di base a Berlino, l’occasione giusta potrebbe presentarsi proprio per la 75a Assemblea Generale delle Nazioni Unite che si aprirà domani, 15 settembre, a New York. Le attuali sfide che minacciano l'umanità, possono essere affrontate solo se le istituzioni globali e i processi politici vengono rafforzati e rinnovati. Questo richiede l'attuazione della rappresentanza democratica e della partecipazione globale

Nello studio “A United Nations Parliament Assembly”pubblicato da “Democracy Without Borders“, gruppo internazionale con sede a Berlino, raccomanda di istituire un’Assemblea parlamentare alle Nazioni Unite eletto dai cittadini, poiché rafforzerebbe la democrazia e la collaborazione globale.

Secondo Andreas Bummel, direttore esecutivo del gruppo internazionale con sede a Berlino, “La gestione della pandemia di Covid-19 o della crisi climatica mostra che i governi e i loro organismi internazionali, non sono efficaci nell’affrontare le questioni globali”, poiché “sono dominati dagli interessi nazionali”.

Lo studio illustra che la causa principale di questa governance inefficace è una discrepanza di scala tra un ordine politico basato su stati-nazione e questioni che richiedono un’azione planetaria decisiva. Ciò che è necessario è una nuova visione di un ordine mondiale democratico, che si basi sulla sovranità globale condivisa per le questioni globali. Un parlamento globale eletto dai cittadini consentirebbe alla società civile e alle istituzioni globali di “lavorare insieme per il bene comune globale”. L’UNPA servirebbe anche da catalizzatore per la democratizzazione, l’integrazione e le riforme globali.

L’occasione giusta potrebbe presentarsi per la 75a Assemblea Generale delle Nazioni Unite che si aprirà domani, 15 settembre, a New York. “Esortiamo i diplomatici a New York e i leader nelle capitali del mondo a sostenere la creazione di un’Assemblea parlamentare delle Nazioni Unite” ha osservato Bummel.

Lo studio sottolinea che l’attuale contesto è caratterizzato da un populismo nazionalista, tensioni geopolitiche e crescente autoritarismo. L’obiettivo di una nuova ONU, che si basa su un processo decisionale globale sovranazionale con una vera autorità, non si realizzerà dall’oggi al domani.

Il mondo deve affrontare molti problemi gravi che richiedono un’azione immediata.  L’umanità si trova di fronte a una moltitudine di sfide globali.

La trasformazione del sistema globale disfunzionale di oggi è attesa da tempo. “Siamo convinti che la creazione di un’Assemblea parlamentare delle Nazioni Unite rappresenti il ​​passo più importante in questo senso” si legge nel testo dello studio pubblicato.

Fondamentale è la necessità di creare una civiltà globale sostenibile, giusta e pacifica che rispetti i confini planetari e preservi la vita sulla Terra. Solo pochi giorni fa, le Nazioni Unite avevano lanciato “United in Science 2020“, l’ultimo rapporto coordinato da WMO, che sottolinea gli impatti crescenti e irreversibili del cambiamento climatico. “A causa delle emissioni passate, siamo vincolati a un ulteriore riscaldamento aveva affermato durante la presentazione il capo dell’ONU Antonio Guterres. “Ondate di caldo, incendi devastanti, inondazioni e siccità . Queste sfide non faranno che crescere. Le conseguenze del nostro fallimento nel far fronte all’emergenza climatica sono ovunque”.

L’Assemblea Generale dell’ONU potrebbe istituire il nuovo organo parlamentare “senza la necessità di modificare la Carta delle Nazioni Unite”, dunque significa che non sarebbe necessaria l’approvazione del Consiglio di Sicurezza.

Gli obiettivi sono quello di coinvolgere le persone del mondo nel lavoro delle Nazioni Unite, compresi negoziati e decisioni politiche a livello globale attraverso rappresentanti eletti. I rappresentanti potrebbero esercitare funzioni di controllo parlamentare sul lavoro delle Nazioni Unite, rendendo le attività più trasparenti e responsabili nei confronti del pubblico.

Un enorme incendio causato da condizioni estremamente secche e calde nella foresta nazionale di Klamath in California, USA (Unsplash / Matt Howard)

Fondamentale è anche stabilire una piattaforma comune per la collaborazione parlamentare internazionale. Nonché fornire un forum mondiale indipendente, in cui discutere pubblicamente le potenziali soluzioni alle sfide globali e formulare raccomandazioni per l’azione all’ONU e ai governi.

Inoltre, secondo lo studio, l’UNPA contribuirebbe a promuovere i diritti umani fondamentali, la democrazia e lo stato di diritto in tutto il mondo, oltre che allo sviluppo di un’etica planetaria che metta al centro il benessere delle persone e della vita sulla Terra.

“Democracy Without Borders” è uno dei principali gruppi mondiali che sostiene la democrazia globale. Le sue campagne in precedenza erano state sostenute da figure importanti come l’ex segretario generale delle Nazioni Unite Boutros Boutros-Ghali o il Dalai Lama. La proposta di un’Assemblea parlamentare delle Nazioni Unite ha ottenuto un sostegno importante, di oltre 1.500 rappresentanti eletti attuali ed ex di oltre 100 paesi.

Per l’esperto delle Nazioni Unite sulla democrazia internazionale, Livingstone Sewanyana, “questa nuova assemblea è necessaria per migliorare il carattere democratico delle Nazioni Unite e la governance globale”.

Quando abbiamo chiesto al portavoce di Antonio Guterres, Stéphane Dujarric, cosa ne pensasse il UNSG, ci ha risposto che non avevano visto ancora la proposta, ma che sembra riguardare più gli Stati membri.

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