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Intervista al diplomatico che guiderà l’Assemblea Generale al suo 75°anno

Il turco Volkan Bozkir, eletto presidente della 75a sessione dell'Assemblea Generale ONU, è alle prese con Covid19 e le domande sul futuro

President elect of the 75th Session of the General Assembly, H.E. Volkan Bozkir (UN Photo/Mark Garten)

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Volkan Bozkir, un funzionario pubblico di grande esperienza e recentemente ministro degli Affari europei, con quasi 50 anni di esperienza professionale, è stato eletto dal gruppo delle nazioni dell’Europa occidentale e altri (WEOG) e seguirà Tijjani Muhammad-Bande della Nigeria.

L’Ambasciatore Volkan Bozkir (a sinistra) della Turchia, presidente entrante della 75a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, incontra il Segretario generale António Guterres nel gennaio 2020 (Foto delle Nazioni Unite / Manuel Elias)

Il signor Bozkir è entrato nel servizio estero della Turchia nel 1972 e ha ricoperto diverse cariche diplomatiche di alto livello, tra cui il Console Generale a New York, l’Ambasciatore a Bucarest e il Rappresentante Permanente della Turchia presso l’UE.

Prima della 75a sessione, il signor Bozkir si è seduto con UN News, per discutere di come garantire che le Nazioni Unite rimangano rilevanti nei decenni a venire, perché renderà la protezione delle persone e delle comunità vulnerabili una questione chiave durante il suo anno alla presidenza e come intende far fronte alle sfide poste dalla pandemia di COVID-19.

Presidente GA: “Certamente, COVID-19 è diventato una priorità assoluta su cui concentrarsi in questo momento. Questo è il motivo per cui ho scelto di adattare il tema per la 75a sessione delle Nazioni Unite. Gli Stati membri hanno scelto il tema: “Il futuro che vogliamo, le Nazioni Unite di cui abbiamo bisogno: riaffermare il nostro impegno collettivo per il multilateralismo”. Ho aggiunto a questo, “affrontare COVID-19 attraverso un’efficace azione multilaterale”, perché la pandemia sta mettendo alla prova le nostre istituzioni come mai prima d’ora: abbiamo il dovere di agire in modo efficace a livello globale per superare questo virus e il caos che sta provocando sulle nostre economie e società”.

UN News: “L’ONU compie 75 anni quest’anno. Cosa significa questo anniversario per Lei come Presidente dell’Assemblea Generale durante questa sessione?”

Presidente GA: “COVID-19 è una crisi globale che il mondo non conosce, da quando l’ONU è stato creato dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale. Non è solo una crisi sanitaria, ma una crisi sociale ed economica, che ha aggravato le sfide esistenti che l’ONU sta cercando di superare attraverso l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

L’intera umanità è in questa lotta insieme. È tempo per l’unità. Gli Stati membri non hanno mai avuto una ragione più convincente per lavorare a stretto contatto per il bene comune. E sono certo che, insieme, ne usciremo più forti.

In tutti questi sforzi l’ONU, in particolare l’Assemblea Generale, ha un ruolo centrale da svolgere. Attraverso questo organo, gli Stati membri stabiliscono norme e indirizzano le nostre risorse collettive per affrontare le sfide comuni. I vaccini sono un tipico esempio. Il vaccino per COVID sarà un bene comune globale condiviso equamente? Questa è una malattia che non rispetta i confini nazionali. Non siamo al sicuro finché non siamo tutti al sicuro.

Questo importante anniversario è un’opportunità unica per guardare indietro a ciò che è già stato realizzato, e costruire su questi risultati, in modo da superare le sfide che attualmente devono affrontare il multilateralismo e l’ONU.

Le istituzioni devono adattarsi e riformarsi per rimanere pertinenti e adatte allo scopo. Sostengo l’agenda di riforme delle Nazioni Unite e i cambiamenti radicali che abbiamo visto nei settori della pace e della sicurezza, dello sviluppo e della gestione. Questi passaggi sono fondamentali per rendere l’intera famiglia delle Nazioni Unite più unita e coerente.

Le Nazioni Unite, fino ad oggi, sono l’unica organizzazione internazionale con appartenenza universale che stabilisce le norme per affrontare i problemi globali attraverso il multilateralismo. E l’Assemblea Generale è l’unico organo delle Nazioni Unite in cui tutti gli Stati membri hanno la stessa voce”.

UN News: “Perché ha posto le persone e i gruppi vulnerabili al centro della sua presidenza?”

Presidente GA: “Le sfide globali e le crisi hanno il peggior tributo alle persone e ai paesi più vulnerabili. Le persone bisognose o sotto oppressione dovrebbero sentire che le loro preoccupazioni vengono ascoltate nell’organo più democratico delle Nazioni Unite. Lavorerò per portare le voci delle persone di tutto il mondo nelle nostre discussioni”.

UN News: “Il 2020 è un anno significativo per i diritti delle donne. Celebriamo il 25 ° anniversario della Dichiarazione e Piattaforma d’azione di Pechino e il 20 ° anniversario della fondamentale risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulle donne, pace e sicurezza. Quali azioni intraprenderà per garantire la valorizzazione di donne e ragazze?”

Presidente GA: “Le prove dimostrano che l’uguaglianza di genere supporta livelli più elevati di pace e prosperità. Le donne spesso non hanno accesso a un lavoro dignitoso, parità di retribuzione, istruzione di qualità e assistenza sanitaria adeguata. Soffrono di violenza e discriminazione, e sono spesso sottorappresentate nei processi decisionali politici ed economici. Sfortunatamente, con la diffusione della pandemia di COVID-19, anche i progressi raggiunti negli ultimi decenni, rischiano di essere annullati. Questo deve cambiare.

Migliorare la vita delle donne rende le nostre società più inclusive e produttive, il che aiuta tutti. In qualità di principale istituzione internazionale per la definizione degli standard, le Nazioni Unite hanno la grande responsabilità di dare il buon esempio.

Da parte mia, ho prestato particolare attenzione alla parità di genere formando la mia squadra, che ora include più donne che uomini, ed è alla parità di genere nell’alta dirigenza. Garantirò che una lente di genere venga applicata al lavoro che svolgiamo in materia di pace e sicurezza, diritti umani, questioni umanitarie e sviluppo sostenibile”.

UN News: “A livello personale, come si è interessato al servizio pubblico? Cosa la motiva?”

Presidente GA: “In qualità di diplomatico di carriera e politico da quasi 50 anni, ho trascorso l’intera vita professionale nel servizio pubblico. È stato motivo di orgoglio per me servire il mio paese e la mia nazione.

Ora sono all’inizio di un nuovo e altrettanto orgoglioso capitolo, dove servirò tutti i membri delle Nazioni Unite. La mia motivazione per assumere questo nuovo e stimolante ruolo è la mia forte convinzione nell’efficacia della diplomazia multilaterale; contribuisce anche il mio desiderio di servire e dare contributi, anche piccoli, nel flusso della storia e al benessere generale dell’umanità. Non riesco a pensare a un posto migliore delle Nazioni Unite dove lavorare per questo”.

(Traduzione di Alessandra Loiero)

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