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ONU, “il mondo ha bisogno di più donne al potere”. Conte: “Covid19 un’opportunità”

UNGA75, 25esimo anniversario della Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne. Il Segretario Generale Guterres: “Mantenere la promessa di Pechino”

Il Presidente dell'Assemblea Generale Bozkir ha esortato le donne ad osare per "essere le prime". Phumzile Mlambo-Ngcuka, direttrice di UN Women, ha detto: "È tempo di porre fine alle leggi discriminatorie, alle norme e all'omofobia, di porre fine alla violenza degli uomini contro le donne e di fare uno sforzo concertato per mettere le donne al centro della giustizia"

Si è tenuta giovedì la riunione di alto livello per accelerare l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne dell’Assemblea generale ONU, in occasione del 25esimo anniversario della Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne (Beijing +25).

I leader mondiali hanno riconosciuto che per raggiungere l’uguaglianza di genere c’è ancora un grande lavoro da fare. Le promesse fatte venticinque anni fa non sono state mantenute. Dunque la Conferenza rappresenta un “campanello d’allarme”, poiché i diritti delle donne sono ancora negati, ostacolati e ignorati ovunque. La pandemia di Covid-19 sta alimentando le disuguaglianze preesistenti e minacciando di arrestare o invertire i guadagni di decenni di sforzi collettivi. Covid-19 ha causato l’aumento della violenza di genere, dei matrimoni precoci e di altre pratiche abusive e repressive.

Uguaglianza di genere (ONU)

António Guterres: “Le donne sono le prime a perdere il lavoro”

“A meno che i paesi non agiscano ora”, la pandemia Covid-19 potrebbe “cancellare i fragili progressi” verso l’uguaglianza di genere, ha avvertito il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ed ha esortato i governi a mettere le donne al centro della ripresa e della risposta, al fine di “mantenere la promessa di Pechino”, che ha segnato una svolta significativa nell’agenda globale, chiarendo che i diritti delle donne sono al centro dell’uguaglianza e della giustizia in tutto il mondo.

“Le donne sono le prime a perdere il lavoro” ha spiegato il Segretario dell’ONU Antonio Guterres, dunque “i governi dovrebbero estendere le reti di sicurezza sociale alle donne nell’economia informale e riconoscere il valore del lavoro di assistenza non retribuito”.

Antonio Guterres parla il 1 ottobre 2020 alla riunione di UNGA75 in occasione del anniversario della Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne (YouTube)

Volkan Bozkir: “Non c’è niente che le donne non possano fare”

Il presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Volkan Bozkir, ha fatto appello a tutti, per agire ora a nome delle donne e delle ragazze del mondo in modo da “livellare il campo di gioco”. Ha chiesto la parità di istruzione e le pari opportunità economiche per le donne. Purtroppo al momento non esiste un quadro giuridico in vigore per promuovere e monitorare l’uguaglianza e la non discriminazione di genere, per questo Volkan Bozkir ha esortato i paesi a “modificare le norme” per creare un mondo più giusto.

Il Presidente GA Bozkir ha poi lanciato un appello alle ragazze di tutto il mondo, rivolgendosi anche alle sue nipoti: “Sappiate questo: non c’è niente che le donne non possano fare”; ha esortato le ragazze ad “osare ad essere le prime. Abbiate il coraggio di fare ciò che nessuna donna ha mai fatto prima”. “Il mondo ha bisogno di più donne al potere”.

“C’è potere nel condividere la vostra esperienza vissuta. C’è potere in una mano tesa. C’è potere nella solidarietà. Non dubitate mai del vostro potere personale. Affermate il vostro potere”.

Volkan Bozkir parla il 1 ottobre 2020 alla riunione di UNGA75 in occasione del anniversario della Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne (YouTube)

Giuseppe Conte: “il punto di vista femminile è un bene prezioso”

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è intervenuto all’evento di alto livello in occasione del 25° anniversario della quarta conferenza mondiale sulle donne, alla 75° Assemblea Generale Onu, affermando che “c’è ancora molto lavoro da fare per raggiungere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione femminile nei nostri Paesi”.

“In questa crisi senza precedenti, le donne hanno svolto un ruolo vitale in prima linea nella lotta contro Covid-19. Lo hanno fatto come operatori sanitari, scienziati e ricercatori, pilastri di famiglie e comunità. Per esempio, in Italia, le ricercatrici sono state le prime a isolare il virus Covid-19. Eppure, le donne sono state colpite in modo sproporzionato dalla pandemia… Le donne e le ragazze continuano ad essere vittime di un numero crescente di episodi di violenza di genere, in particolare di violenza domestica. Dovremmo imparare la lezione e trasformare questa crisi in un’opportunità per rimodellare il nostro futuro in un modo più inclusivo”.

“L’Italia è pienamente impegnata a promuovere una maggiore partecipazione delle donne alla pianificazione della risposta e ai processi decisionali”. Il premier Giuseppe Conte ha osservato che “il punto di vista femminile è un bene prezioso, che arricchisce la nostra società, la sua immagine, l’insieme delle possibilità e delle alternative”. Conte ha dunque assicurato che l’adozione di misure nell’ottica del rafforzamento dei diritti delle donne sarà un tema centrale nella prossima presidenza italiana del G20 nel 2021.

Giuseppe Conte parla il 1 ottobre 2020 alla riunione di UNGA75 in occasione del anniversario della Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne (YouTube)

Phumzile Mlambo-Ngcuka: “Non ci sono più scuse per gli squilibri di genere”

Da Pechino, sono stati compiuti importanti progressi nella lotta globale per l’uguaglianza di genere, come hanno documentato varie agenzie delle Nazioni Unite, ma “questo progresso non è sufficiente”.

Quest’anno UN Women, che dal 2010 si batte per l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne, ha compiuto 10 anni. Per Phumzile Mlambo-Ngcuka, direttrice di UN Women, quello dell’uguaglianza di genere “è un processo lento” e ha detto che è tempo che le azioni cambino il corso della storia, in particolare per le donne di età compresa tra 25 e 34 anni che sono sempre più a rischio di vivere in condizioni di estrema povertà rispetto agli uomini.

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Phumzile Mlambo-Ngcuka, direttrice esecutiva di UN Women dal 2013.

“È tempo di porre fine alle leggi discriminatorie, alle norme e all’omofobia, di porre fine alla violenza degli uomini contro le donne e fare uno sforzo concertato per mettere le donne al centro della giustizia”. “Non ci sono più scuse per gli squilibri di genere” ha concluso la direttrice di UN Women Mlambo-Ngcuka. “Le donne ora chiedono un balzo al 50% di rappresentanza, o parità in tutti i settori, compresi i gabinetti, i consigli aziendali e in tutta l’economia”, chiedono di “beneficiarie dei pacchetti di stimolo fiscale Covid-19 e impegno in tutti i processi di pace”.

I diritti delle donne e delle ragazze non sono negoziabili, ha sottolineato Natalia Kanem, capo del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA). “Vi esortiamo a sostenere le parole con i fatti”. “Investire nelle donne e nelle ragazze non è solo una questione di diritti; è anche un’economia intelligente, con vantaggi per la società molte volte superiori”.

Alla riunione di alto livello, a margine di UNGA75, è intervenuto anche il presidente cinese Xi Jinping con un video pre-registrato. il presidente cinese Xi Jinping  ha affermato che innanzitutto bisogna ridurre al minimo l’impatto di Covid-19 sulle donne e lottare per un’autentica parità di genere. Successivamente garantire che le donne avanzino in prima linea e rafforzare la cooperazione globale nel processo di sviluppo delle donne. Il leader del Partito Comunista Cinese ha affermato: “L’uguaglianza tra uomini e donne è una politica statale fondamentale in Cina”.

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