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In Mozambico, bambini decapitati dall’Isis: Biden sembra già pronto a intervenire

I ribelli islamici compiono atrocità e mentre arriva la denuncia di Save The Children, inizia l'addestramento dei green beret americani alle truppe locali

Bambini in Mozambico (Flickr, Steve Evans)

Bambini e giovani ragazzi vengono decapitati dai militari islamici nella provincia di Cabo Delgado, nel nord del Mozambico. È la sconvolgente denuncia contenuta nell’ultimo rapporto di Save the Children, che raccoglie le tremende testimonianze delle mamme di alcuni ragazzi trucidati dai terroristi legati all’Isis.

Il conflitto, iniziato con l’insurrezione islamista nel 2017, continua a provocare l’esodo di migliaia di persone. Circa 670mila sono dovute fuggire dai loro villaggi e i morti sono stati oltre 2.500. Ma nell’ultimo anno la situazione è gravemente peggiorata.

Tra le tante storie, emerge quella di Elsa, una madre di 28 anni, alla quale è stato brutalmente strappato suo figlio Filipe di dodici anni. “Quella notte attaccarono il nostro villaggio e poi bruciarono tutte le case. Con i miei quattro figli scappammo nel bosco, ma il mio figlio maggiore fu preso e poi decapitato. Non potemmo fare nulla. Avrebbero ucciso anche noi“.

C’è poi Amelia, 29 anni. Con i suoi tre bambini è attualmente rifugiata nella casa del fratello. Il quarto figlio aveva 11 anni quando è stato assassinato. “Ho il cuore spezzato – dice – non ho potuto dirgli addio”.

Bambini in attesa di cibo nel campo di Macuacua nella provincia di Gaza. La Croce Rossa del Mozambico insieme a diverse agenzie di soccorso internazionali stanno cercando di sfamare decine di migliaia di persone minacciate dalla carestia nelle province meridionali del Mozambico (Nazioni Unite / Paul Heath Hoeffel)

Non è la prima volta che emergono notizie di civili trucidati dai militanti islamici in Mozambico. Lo scorso novembre, i media locali hanno riportano la notizia di oltre 50 persone decapitate su un campo da calcio a Cabo Delgado. E ad aprile dell’anno scorso decine di civili furono massacrati in un attacco contro un villaggio.

Queste storie ci hanno sconvolto“, ha affermato alla BBC il direttore di Save the Children in Mozambico, Chance Briggs. “Il nostro personale è scoppiato in lacrime nel sentire la sofferenza raccontata dalle madri nei campi profughi”. “Questa violenza deve finire“.

Pochi giorni fa, l’amministrazione Biden ha aggiunto i militanti islamici nella lista nera delle forze terroriste appartenenti all’Isis. Con la copertura di un programma di addestramento militare, noto come JCET (Joint Combined Exchange Training), i Green Beret americani sono arrivati nel nord del Mozambico per aiutare l’esercito locale a combattere la brutale insurrezione che sta devastando il paese. Sono circa una dozzina i soldati delle forze speciali USA che questa settimana hanno iniziato l’addestramento delle truppe mozambicane.

Può essere un primo passo verso l’intervento americano? Dennis Hearne, ambasciatore USA in Mozambico, ai microfoni della BBC, non ha confermato l’ipotesi, ma ha solo spiegato che si tratta di un aiuto per combattere “l’estremismo e il terrorismo violento” a Cabo Delgado. L’ingresso delle forze armate statunitensi segna in realtà solo l’inizio di uno sforzo internazionale che finora ha visto solo la partecipazione di gruppi paramilitari del Sud Africa.

 

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