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Filippo Grandi “striglia” Biden: sui rifugiati in arrivo dal Messico si può fare di più

L'Alto Commissario dell'UNHCR ha preso la parola per criticare la decisione del Presidente di permettere a 7.750 persone al mese di varcare i confini

Press Encounter by Mr. Filippo Grandi, United Nations High Commissioner for Refugees (UNHCR). UN Photo/Eskinder Debebe

L’UNHCR, l’organo delle Nazioni Unite ideato per il sostegno rifugiati, si è lamentato di Joe Biden. Lo ha fatto per bocca del suo Alto Commissario per i rifugiati Filippo Grandi, che commentando le limitazioni presenti al confine con il Messico per i richiedenti asilo, ha definito la risposta americana come “inadeguata e causa di una serie di rischi pericolosi”.

Al momento, la decisione del Presidente democratico è quella di consentire l’ingresso nel Paese a 7.750 persone al mese, ma questo non è sufficiente. O almeno, non lo è per il milanese Grandi, che dall’ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra ha rimproverato un Biden in questi giorni nel mirino dei critici.

Solo qualche giorno fa, infatti, molti americani avevano storto il naso commentando la battuta tutt’altro che democratica del Presidente, che a una giornalista desiderosa di porre una domanda su Israele, aveva risposto: “No, non può farmela, a meno che non si metta davanti alla macchina mentre premo sull’acceleratore”.

Il presidente Joe Biden in conferenza stampa (YouTube)

Una gaffe, si direbbe in questi casi, che però molto somiglia all’atteggiamento tenuto con i professionisti dell’informazione da Donald Trump.

Tornando al Messico, Grandi ha anche ricordato come l’accesso garantito a un territorio sicuro e il divieto di respinta dei richiedenti asilo siano precetti fondamentali della Convenzione sui rifugiati del 1951. Il Commissario si riferisce al cosiddetto “principio del non-refoulement”, uno dei concetti chiave nello studio del diritto internazionale, secondo il quale nessun rifugiato può essere respinto verso un Paese in cui la propria vita o libertà possano essere seriamente minacciate. Oggi è ormai considerato una norma di diritto internazionale consuetudinario e quindi di rango addirittura superiore a quelle presenti nei trattati, che si definiscono di natura pattizia.

Migranti irregolari al confine con il Messico verso gli Stati Uniti. (UN.news)

L’accusa è quindi rilevante e viene mossa da una carica istituzionale dal grande peso specifico. Basti pensare che, prima di Grandi, a sedere a capo dell’UNHCR ci fosse Antonio Guterres, oggi Segretario Generale dell’Onu.

“Mi appello al governo degli Stati Uniti affinché tolga le restrizioni in materia di asilo relative alla salute del “Titolo 42” e ripristini l’accesso all’asilo per le persone la cui vita dipende da esso. La protezione della salute pubblica e la protezione dei rifugiati non possono escludersi a vicenda”.

Il tweet di Filippo Grandi

Così ha scritto Grandi sul suo profilo Twitter, facendo riferimento a quell’articolo 42 pubblicato dal CDC, il centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, che prevede la sospensione dell’introduzione di alcune persone provenienti da Paesi da cui possa provenire una patologia trasmissibile. Il Messico, in questo caso.

Non sono quindi giorni semplici per Joe Biden, che riceve critiche da più fronti ogni volta che decide di esporsi. Chissà se un pensiero, a poco più di 100 giorni dall’insediamento, va già alle elezioni di midterm previste per il 2022.

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