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L’ambasciatore all’Onu Maurizio Massari: “Italia impegnata per lo sviluppo sostenibile”

Il messaggio del nuovo capo della missione diplomatica dell'Italia: Un’Europa forte e unita è indispensabile per gli obiettivi delle Nazioni Unite

di Maurizio Massari

L'ambasciatore Maurizio Massari, nuovo capo della missione d'Italia alle Nazioni Unite

Innanzitutto, un caloroso benvenuto a tutta la comunità delle Nazioni Unite.

È con orgoglio e senso di responsabilità che assumo l’incarico di Rappresentante Permanente d’Italia all’ONU.

L’Italia è impegnata con forza e determinazione al raggiungimento degli obiettivi delle Nazioni Unite nel settore della pace e della sicurezza internazionale, della promozione dello sviluppo sostenibile, e della protezione dei diritti umani.

Si tratta di obiettivi cui l’Italia contribuisce attivamente ogni giorno, attraverso l’impegno del nostro Governo e delle nostre istituzioni, il contributo delle nostre Forze Armate alle missioni di pace, l’apporto delle organizzazioni della società civile e del settore privato del nostro Paese e il lavoro dei funzionari e dei volontari italiani che agiscono sotto il vessillo delle Nazioni Unite, nonché l’impegno dei giornalisti italiani accreditati presso l’Organizzazione. A tutti rivolgo un cordialissimo saluto e con tutti conto di lavorare in squadra per promuovere sempre di più il profilo e l’azione dell’Italia all’ONU.

Inizio la mia missione in un anno decisivo. Il nostro compito comune è di superare la crisi pandemica, concentrarci su una ripresa economica e sociale basata sulla resilienza, sull’inclusività, e su un rinnovato impegno nell’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Un contesto in cui la cooperazione internazionale e il multilateralismo, che trovano fermo ancoraggio nella nostra Costituzione, costituiscono, più che mai, gli strumenti più efficaci – se non, direi, gli unici – per affrontare le complesse sfide contemporanee.

E’ anche un anno in cui l’Italia – tramite la Presidenza del G20, il partenariato con il Regno Unito nella realizzazione della prossima Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (COP26) e il ruolo di primo piano nella preparazione del Vertice sui Sistemi Alimentari – assume su di sè responsabilità particolari.

Il mio compito sarà quello di rafforzare ulteriormente il sostegno dell’Italia alle attività dell’ONU: siamo il settimo contributore al bilancio regolare dell’ONU e il primo fornitore di truppe tra i Paesi occidentali per le operazioni di mantenimento della pace; ospitiamo in Italia importanti agenzie e strutture onusiane, quali il Polo agro-alimentare comprendente la FAO, l’IFAD e il PAM, la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) a Brindisi, il Polo di formazione e ricerca di Torino, e altri.

A partire dal gennaio 2022, l’Italia rientrerà inoltre nel Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite per il triennio 2022-2024. Si tratta di un impegno che ci vedrà in prima linea nel percorso verso l’attuazione dell’Agenda 2030 e dei suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

L’Italia vuole continuare ad essere, assieme all’intera Unione Europea, un partner sempre più stretto delle Nazioni Unite nel perseguimento dei suoi mandati. A tal fine, un’Europa forte e unita è indispensabile.

Questa è la missione che sono onorato di intraprendere insieme a tutti gli italiani e italiane che a ogni titolo sono impegnati nelle attività dell’ONU e che sono, ogni giorno sul campo, gli attori concreti del multilateralismo.

Sono entusiasta e pronto a lavorare con tutti voi per affrontare insieme le numerose sfide comuni.

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