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A Roma il prevertice sulla fame: il capo dell’ONU parla degli effetti del Covid-19

A settembre si terrà il vertice a New York. Il Segretario Generale Antonio Guterres preoccupato per l'Agenda 2030, intervengono anche Draghi e Bocelli

La Vicesegretaria Generale dell'ONU Amina Mohammed parla al prevertice sulla fame nel mondo (Foto/ONU/Giulio Napolitano)

Questo lunedì ha avuto inizio a Roma il prevertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari, un evento di tre giorni in versione ibrida volto a discutere la fame nel mondo e le possibili soluzioni. Più di 100 paesi hanno deciso di partecipare. Il summit vero e proprio avrà invece luogo a settembre nella sede centrale dell’ONU a New York, in contemporanea all’Assemblea Generale.

In queste ore, leader politici, giovani, piccoli agricoltori, comunità indigene e molti altri si stanno unendo al prevertice per discutere le strategie, a livello globale, che possono rendere il cibo un bene diffuso e ottenibile da tutti.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha utilizzato questa occasione per discutere l’aumento nei numeri di persone che vivono senza cibo a sufficienza a partire dall’inizio della pandemia. Nel 2020, infatti, 811 milioni di persone nel mondo avevano a che fare con la fame. Si calcola un aumento di circa 161 milioni rispetto allo stesso periodo nel 2019.

Antonio Guterres al pre vertice sui sistemi alimentari – Palazzo Chigi

Ugualmente preoccupante, a detta di Guterres stesso, è la grande quantità di cittadini nel mondo che non può permettersi di mangiare in modo sano, circa tre miliardi in tutto.

“Siamo seriamente fuori strada se vogliamo raggiungere i 30 Obietti per lo Sviluppo Sostenibile entro il 2030,” ha detto Guterres, sottolineando quanto “la poverta’, la disparita’ di reddito e l’alto costo del cibo” siano responsabili per questo problema, e quanto guerre e cambiamento climatico siano “cause e conseguenze di questa crisi”.

Il direttore della Food and Agricolture Organization (FAO) Qu Dongyu ha parlato all’evento inaugurale dello storico obiettivo della FAO di raggiungere “zero waste and zero hunger”, dichiarazione ambiziosa considerato che circa un terzo del cibo prodotto a livello mondiale viene sprecato ogni anno.

Anche il Primo Ministro Mario Draghi ha partecipato al prevertice, dimostrando l’impegno dell’Italia a porre fine alla fame nel mondo.”La malnutrizione è divenuta la causa principale di morte”, ha detto Draghi. “L’Italia ha spinto per la ‘Food Coalition’, composta oggi di 40 paesi, con l’obiettivo di raggiungere la “Sicurezza alimentare per tutti”, combattendo la povertà estrema e l’insicurezza alimentare generate dalla pandemia. Abbiamo bisogno di più finanziamenti da governi e banche di sviluppo”.

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, interviene al Pre-Vertice del Summit sui Sistemi Alimentari delle Nazioni Unite, ospitato dal Governo italiano – Palazzo Chigi

La Vicesegretaria Generale dell’ONU Amina Mohammed si è detta soddisfatta dell’impegno dimostrato da Draghi nel combattere la fame, e ha ringraziato i 145 paesi che hanno iniziato a lavorare ad un programma riguardante il proprio sistema alimentare nazionale in vista del 2030.

“La comunità internazionale deve affrontare il problema, in aumento, della fame e della cattiva alimentazione, perché abbiamo i mezzi per farlo,” ha detto Mohammed. “Con l’Agenda 2030, ci siamo messi d’accordo per trasformare il mondo. Lo possiamo fare solo lavorando insieme”.

La prima giornata del prevertice è terminata con un magico concerto al Circo Massimo di Roma, presentato da Milly Carlucci e con artisti come Andrea Bocelli, l’Orchestra del Silenzio e molti altri. Bocelli stesso ha preceduto la sua versione della “Recondita Armonia” di Giacomo Puccini con un invito ai cittadini e leader del mondo: “L’uomo non sia avido nei confronti della terra”.

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