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OMS: due mesi di stallo ai booster vaccinali per raggiungere il 10% nei paesi più poveri

La richiesta dopo che il 90% dei vaccini anti-COVID sono andati ai paesi con reddito più alto. Secondo gli USA il blocco non sarà necessario

Nella giornata in cui i casi di COVID-19 a livello mondiale hanno superato i 200 milioni, il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) ha richiesto che i paesi più benestanti sospendano il richiamo del vaccino fino a fine Settembre.

 La richiesta di Tedros Adhanom Ghebreyesus punta a dare la possibilità ai paesi in via di sviluppo di vaccinare almeno il 10% della popolazione, per permettere anche a loro di tirare un sospiro di sollievo per quanto riguarda la diffusione del virus e le conseguenze economiche che ne derivano.

“È necessaria un’inversione nella diffusione dei vaccini: mentre ora la maggior parte dei vaccini va verso i paesi più ricchi, per i prossimi mesi dovrebbe andare verso quelli a basso reddito,” ha detto Ghebreyesus.

La richiesta è dovuta all’assoluta necessità che tutti i paesi del mondo raggiungano un’alta percentuale di vaccinazioni, non solo per la sopravvivenza dei paesi stessi, ma anche per tornare ad aprire i confini, viaggiare e lavorare all’estero in un mondo globalizzato. Dato che le aziende produttrici dei vaccini non sono state in grado di coprire la richiesta negli ultimi mesi, e visto l’alto prezzo che gli stati devono pagare per ottenerlo, circa il 90% delle dosi fino ad oggi è stata somministrata ai residenti dei paesi più ricchi. 

“Capisco che tutti i governi locali si preoccupino di proteggere i propri cittadini dalla variante Delta del virus, ma non possiamo accettare che i paesi che hanno già ottenuto la maggior parte della fornitura mondiale di vaccini ne usino ancora, mentre le persone più vulnerabili del mondo rimangono senza protezione” ha detto Ghebreyesus.

L’OMS ha sottolineato che continua ad essere incerto il bisogno di un richiamo per incrementare l’immunità nei cittadini sani dopo una certa quantità di mesi, nonostante Israele abbia già dato inizio ad un programma in questo senso. Non dovrebbe quindi essere necessario, per ora, un nuovo ciclo vaccinale nei paesi più ricchi, in cui gran parte dei cittadini non vaccinati è incerta o ha rifiutato l’iniezione. 

La Casa Bianca ha risposto rapidamente alla richiesta dell’OMS. L’addetta stampa Jen Psaki ha infatti dichiarato che la scelta non sarà necessaria, in quanto gli Stati Uniti sono stati in grado di vaccinare il 50% della popolazione e, allo stesso tempo, donare oltre 110 milioni di vaccini. Inoltre, entro la fine di questo mese è in programma la spedizione di mezzo miliardo di dosi del vaccino Pfizer dagli Stati Uniti a più di 100 paesi a basso reddito nel mondo. 

“Avremo abbastanza dosi per assicurarci che siano sufficienti nel caso in cui l’FDA raccomandasse un richiamo per alcune sezioni della popolazione. Crediamo di poter fare entrambe le cose e che non sarà necessario scegliere tra le due cose,” ha detto Psaki.

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