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Libia, sospesa la ministra degli Esteri Al-Mangoush: è già crisi nel governo

Il Consiglio presidenziale la accusa di "violazioni amministrative", ma il premier Dbeibah le ordina di restare al suo posto

Najla Al-Mangoush (wikimedia.org)

In Libia restano le tensioni politiche. A pochi giorni dalla Conferenza internazionale a Parigi in programma il 12 novembre, la ministra degli Esteri del governo di unità nazionale libico, Najla Al-Mangoush, è stata sospesa dalle sue funzioni e sottoposta a divieto di viaggio per “violazioni amministrative”.

Il Primo ministro Abdul-Hamid Dbeibah è intervenuto in sua difesa e ha respinto l’ordine del Consiglio presidenziale ordinandole di restare al suo posto.

Secondo i media vicini al generale Khalifa Haftar, generale dell’Esercito Nazionale Libico, la ministra avrebbe preso decisioni di politica estera senza aver consultato il Consiglio. Al-Mangoush è la prima donna a ricoprire il ruolo di Ministra degli Esteri nel Paese ed è già nel mirino dei filo-turchi.

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