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Accordo nucleare iraniano, dalle Nazioni Unite: “serve ancora pazienza”

L'Iran accetta le telecamere dell'Aiea in alcuni impianti nucleari, ma non rinuncia al programma missilistico. L'amb. all'Onu Takht-Ravanchi: "continueremo"

Rosemary DiCarlo, sottosegretario generale per gli affari politici e di costruzione della pace, informa la riunione del Consiglio di sicurezza sulla non proliferazione (UN Photo/Loey Felipe)

Piccoli passi avanti per riportare in carreggiata l’accordo nucleare iraniano. Dal Palazzo di Vetro a New York, la sottosegretaria generale degli affari politici Rosemary DiCarlo ha spiegato agli ambasciatori riuniti al Consiglio di Sicurezza dell’Onu che serve ancora un po’ di “pazienza per ripristinare il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA).

Mentre a Vienna sono in corso le difficili trattative per il rilancio dell’intesa dopo l’uscita unilaterale degli Usa nel 2018 sotto l’amministrazione Trump, negli ultimi giorni, tra Iran e Stati Uniti si è acceso un barlume di speranza. Il Segretario Generale Antonio Guterres è ottimista, ma ha invitato entrambi i paesi “a tradurre rapidamente questi impegni in un accordo reciprocamente accettabile“.

Quello che vuole Teheran è soprattutto la rimozione delle sanzioni economiche imposte dagli USA. L’ambasciatrice americana all’Onu Linda Thomas-Greenfield, ha ribadito l’intenzione di Joe Biden a tornare nell’intesa, “purché l’Iran faccia lo stesso”.

Intanto, Teheran ha raggiunto un nuovo accordo con l’Aiea che permetterà all’Agenzia dell’Onu per l’energia atomica di reinstallare mezzi di sorveglianza in alcuni impianti del programma nucleare iraniano. Durante il passaggio fra il governo Rouhani e quello del nuovo presidente Raisi, gli iraniani avevano limitato l’accesso degli ispettori Aiea, in particolare nell’impianto di Karaj che era stato danneggiato da un’esplosione provocata dai servizi di intelligence israeliani.

La diplomazia iraniana però ha confermato ai Quindici del Consiglio che Teheran non ha alcuna intenzione di rinunciare al suo programma missilistico. L’ambasciatore all’Onu Majid Takht-Ravanchi ha ribadito che “l’Iran porterà avanti la sua attività nel campo dei missili balistici nonostante alcuni partecipanti ai colloqui di Vienna tentino di imporre nuove condizioni su questioni che vanno oltre il patto”. Il diplomatico dall’Headquarters delle Nazioni Unite ha aggiunto: “Continueremo le attività nel campo della produzione di missili balistici e veicoli di lancio a prescindere da tentativi di questo tipo”.

 

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