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Passaporti per gli italiani all’estero, La Marca (PD) esprime soddisfazione

Finalmente in distribuzione ai consoli e viceconsoli onorari le macchinette per la captazione delle impronte digitali che accelereranno le procedure

Passaporto italiano.

"Il sostegno ai consolati onorari ha conosciuto un serio passo in avanti, ma resta un obiettivo permanente del mio lavoro parlamentare, nel quadro di un più generale impegno per il miglioramento dei servizi consolari, che rimane uno dei temi di fondo della mia attività parlamentare", commenta la deputata Pd Francesca La Marca

Dopo le tante denunce da parte di italiani all’estero in giro per il globo, da poche ore sono finalmente in distribuzione ai consoli e vice consoli onorari di tutto il mondo gli apparecchi per la captazione e la trasmissione dei dati biometrici rivolti ad accelerare le procedure necessarie al rilascio dei passaporti. Delle 114 macchinette in distribuzione, 38 sono già in funzione, una cinquantina partiranno nelle prossime settimane e le ultime 26 saranno spedite entro l’estate.

Ne hanno dato conferma i Direttori generali del MAECI Luigi Vignali e Nicandro Cascardi nel corso della recente riunione del CGIE, svoltasi a Roma. Secondo quanto da loro dichiarato, sono state superate le implicazioni relative alla gestione della privacy degli utenti, uno dei maggiori ostacoli individuati nel percorso che ha portato alla messa a punto di un servizio più celere e più aderente alle attese dei connazionali.

Interpellata da noi della Voce sull’argomento, ha espresso soddisfazione per questo risultato la deputata Pd eletta in Nord Centro America Francesca La Marca, che, negli scorsi mesi, ha lavorato in Parlamento per questo obiettivo, presentando su questo argomento un’ultima interrogazione parlamentare il 10 aprile 2017. Riportiamo di seguito le sue considerazioni.

Il sostegno ai consolati onorari in genere e a quelli delle grandi circoscrizioni territoriali, dove le distanze dai Consolati generali sono spesso enormi, ha rappresentato un leit motiv della mia attività nella scorsa legislatura e uno dei primi impegni in questa nuova.

La ripartizione Nord e Centro America, sotto questo profilo, è veramente un caso esemplare di quanto sia importante rafforzare questo tipo di presidio territoriale a beneficio dei nostri connazionali, soprattutto in presenza di una crescita costante di iscritti all’AIRE e di una contemporanea e prolungata diminuzione di risorse umane e finanziarie destinate alle organizzazioni territoriali.Desidero ricordare che sulla necessità di rafforzare l’attività dei consolati onorari, nella scorsa legislatura, ho presentato alcune interrogazioni, una delle quali finalizzata all’accelerazione della distribuzione delle macchine per la captazione dei dati biometrici volte a rendere più accessibili e ad accelerare le procedure di consegna dei passaporti. In un primo tempo mi fu risposto che la consegna sarebbe stata completata per il 2017, ma difficoltà intervenute nel rapporto con il garante della Privacy hanno determinato uno slittamento.

Aggiungo che, come testimoniano i miei numerosi comunicati a riguardo, oltre agli atti parlamentari, ho avuto molteplici incontri con funzionari del Maeci su questioni generali e specifiche inerenti i consolati onorari, sollecitazioni spesso sollecitate dagli stessi consoli.

A testimonianza di un impegno organico e coerente a riguardo, ricordo che in occasione dell’approvazione della legge di Bilancio per il 2018 sono stata prima firmataria di un emendamento tendente a quadruplicare la dotazione dei consolati onorari, che, pur dichiarato ammissibile, all’ultimo momento non ha trovato copertura finanziaria.

Il sostegno ai consolati onorari, dunque, ha conosciuto un serio passo in avanti, ma resta un obiettivo permanente del mio lavoro parlamentare, nel quadro di un più generale impegno per il miglioramento dei servizi consolari, che resta uno dei temi di fondo della mia attività parlamentare.

Quanto alle nuove priorità del mio lavoro, vorrei insistere su un concetto. Le tracce del mio impegno le ho indicate a inizio legislatura: servizi consolari, lingua e cultura, cittadinanza, Giornata nazionale degli italiani nel mondo, accordi bilaterali di sicurezza sociale, reciproco riconoscimento delle patenti, conversioni dei titoli di studio, e altro.

Non si tratta di fuochi di paglia, ma di temi che sono costantemente sul tavolo, per i quali è necessario cogliere le occasioni propizie per spingerli in avanti. È quello che ho fatto finora e che continuerò a fare con tenacia e continuità

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