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“Brindiamo alle eccellenze italiane” all’estero: Fucsia Nissoli celebra Ornella Fado

Con la conduttrice del programma eno-gastronomico, a Roma anche le eccellenze Giuseppe Pezzano, Riccardo Longo, Piero Muscari, Giorgio Isabella

di Gloria Trotti

Trasferta italiana per il programma “Brindiamo!” di Ornella Fado, che promuove l’enogastronomia e lo stile italiano sul canale americano NYC TV 25. Con l’occasione si è tenuta una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati, ospitata dell’Onorevole Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata eletta nel collegio di Nord e Centro America, dal titolo “Brindiamo alle eccellenze italiane”. La parlamentare è da sempre attenta alla condizione degli italiani che vivono all’estero ed è stata promotrice nella scorsa legislatura di un mozione per la tutela del made in Italy nel mondo. Nel presentare la conferenza ha sottolineato come la miglior tutela sia data dalla corretta informazione, per una scelta consapevole del consumatore verso un vero prodotto italiano di qualità e per evitare i danni economici e di immagine al nostro Paese derivanti dalle imitazioni “Italian sounding”.

Numerosi i racconti di successo elencati durante la conferenza, con le diverse storie di italiani all’estero fieri di portare in alto il nome dell’Italia; tante anche le proposte per creare una rete sempre più fitta tra istituzioni, imprenditori e associazioni che si prefiggano di diffondere in modo più capillare possibile il brand Italia. C’è la necessita di eliminare pregiudizi e stereotipi nei confronti degli italiani, molto spesso accostati alla mafia e alla malavita organizzata nell’immaginario degli stranieri.

È dalla narrazione che si deve iniziare, ed è quello che ha scelto di fare Piero Muscari, uno degli ospiti della conferenza, con il suo progetto web eccellenzeitaliane.eu, che ha lo scopo di raccontare storie di eccellenza italiana, in modo sincero e non costruito. In un mondo globale la sfida per l’Italia, secondo Muscari, è quella di riuscire a interpretare correttamente il presente, senza lasciarsi imbrigliare da un passato sì di successo, ma legato storicamente ad un epoca lontana. C’è bisogno di rompere gli schemi, di inventare nuovi linguaggi, di tornare ad essere creativi per competere con realtà sempre più innovative.

L’evento alla Camera dei deputati: (da FB, foto di Gianfranco Rossi)

Riccardo Longo, italiano emigrato da bambino a Philadelphia, ha messo da parte una carriera avviata in ambito finanziario per ricostruire il Gran Caffè L’Aquila proprio nella città di adozione. Lo ha fatto assieme a Stefano Biasini, proprietario dell’omonimo bar che prima del terremoto  del 2009 era situato proprio nel centro storico de L’Aquila, in Abruzzo. Longo racconta le difficoltà incontrate con la burocrazia italiana, che però non hanno fermato il sogno di inaugurare un vero ristorante italiano degno di questo nome. Il Gran Caffe L’Aquila non è solo materie prime di qualcita e scelta delle migliori eccellenze italiane, ma è anche cultura con corsi ed eventi legati all’enogastronomia e alla storia dell’Italia.

Secondo Giuseppe Pezzano, imprenditore e filantropo che vive a Seattle, non c’è bisogno di andare a vivere lontano dall’Italia per eccellere, ma è importante confrontarsi con le realtà straniere per aprire i propri orizzonti e prendere spunti per trovare l’idea vincente. Al momento Pezzano si occupa di calcio femminile, e a Seattle ha portato tante giocatrici italiane che poi sono entrate a far parte della nazionale azzurra.

Il concetto di Made in Italy per Marco Lo Russo, fisarmonicista che cura la colonna sonora di “Brindiamo!”, passa attraverso la musica. Secondo la sua esperienza all’estero c’è molto più rispetto per una professione artistica come la sua, anche se spesso l’idea che hanno gli stranieri dell’Italia è rimasta ancorata al passato.

C’è chi invece sugli stereotipi ha creato la propria azienda, ed è l’ideatore di DOP Giorgio Isabella, che ha trasformato i principali simboli del nostro Paese in gioielli da indossare per esaltare lo stile italiano. Così monumenti, piatti tipici e dolci si trasformano in monili e pendenti dal design unico.

L’intento di questo incontro è quello di descrivere tante diverse sfaccettature della condizione di italiano all’estero, per creare un sistema virtuoso in cui riconoscersi e a cui ispirarsi. Inoltre, c’è la necessità di far conoscere al meglio anche nei paesi stranieri la realtà italiana attuale, tralasciando gli stereotipi del passato e i pregiudizi negativi che, a volte colpevolmente, gli italiani stessi hanno aiutato a svilupparsi.

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