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La creatività ci salverà: New York e la resistenza culturale ai tempi del Coronavirus

"Creativity Will Save Us". Artisti da tutto il mondo sotto l’unificante bandiera dell’Arte. Intervista ai fondatori Tommaso Cartia e Daniela Pavan

Creative Pois-On
Un'iniziativa di Creative Pois-On, la piattaforma di storytelling e di produzioni multimediali che offre video, podcast ed una social media campaign, con tante figure di spicco del mondo dell’arte, della cultura e dell’intrattenimento

Artisti del mondo, unitevi!

Tommaso Cartia

Il gruppo italiano Creative Pois-On ha pensato di condividere con il suo pubblico le straordinarie voci di alcuni degli artisti che hanno popolato ed impreziosito, con le loro storie e creazioni, le pagine della piattaforma. Una serie video/podcast che risponde all’emergenza Corona virus con il super potere della creatività.

Creative Pois-On è  la piattaforma di storytelling e di produzioni multimediali newyorchese, fondata dall’imprenditrice e collaboratrice di Forbes, Daniela Pavan, nel ruolo di Direttore Artistico, e dallo scrittore e giornalista Tommaso Cartia nel ruolo di Caporedattore.

Abbiamo chiacchierato con Tommaso su questo progetto innovativo.

Prima di tutto dicci due parole su di te.
“Sono scrittore, giornalista e vivo New York City. Ho origini siciliane ma ho sempre desiderato portare altrove i miei sogni. Ho trovato un modo per coniugare la passione per la letteratura con un percorso di formazione. Nel 2000 sono stato per la prima vola a San Francisco, di cui ho un vivido ricordo per i suoi colori forti e per la sensazione di libertà che non avevo mai provato prima- Qui ho frequentato un corso di inglese. Ma è da New York, dove nel 2008 fui selezionato per un master in scrittura creativa in inglese al New York Film Academy, che venni stregato. Provai un senso di appartenenza immediata alla città: mi sentivo protetto e ho riscoperto il piacere della solitudine come valore. Sono tornato in Italia nel 2010 e per sei anni ho trascorso un periodo di transizione e ispirazione. Nel 2016 sono tornato a New York e ho iniziato a collaborare con Letizia Airos, come giornalista per il magazine I-Italy.  Ho anche collaborato con La Voce di New York. Dal 2018 ho cominciato una nuova fase della mia vita newyorkese”.

Entriamo nel dettaglio del progetto Creative Pois-On #CreativityWillSaveUs
Tommaso Cartia: “Un progetto speciale, una serie video, podcast ed una social media campaign, nella quale diverse figure di spicco del mondo dell’arte, della cultura e dell’intrattenimento, riflettono sull’essenziale valore che l’arte porta all’umanità, specialmente durante questi difficili tempi di quarantena”.

daniela pavan

daniela pavan

Daniela Pavan: “Secondo ricerche condotte da IBM e Adobe la creatività è considerata uno skill mandatorio per i leader del futuro. A maggior ragione in questo momento di pandemia, dove tutti siamo chiamati ad affrontare un cambiamento che non abbiamo voluto o pianificato. Continuare a fare le cose come le facevamo prima dell’emergenza del corona virus non è purtroppo un’opzione. Quello che ci salverà quindi è la creatività. Abbiamo costruito il progetto per dar voce a coloro che si definiscono creativi di professione, gli artisti, con l’obiettivo che condividere la loro resilienza e il loro spirito creativo possano diventare un messaggio motivante ma anche educativo per tutti coloro che in questo momento si sentono persi. Parlo sia degli imprenditori ma anche di coloro che hanno perso il lavoro a causa della pandemia. E’ il momento di reinventarsi, di far nascere nuovi modelli. E’ complesso, certo, ma la creatività ci può venire in aiuto”.

Come è nata quindi l’evoluzione di questo progetto?
“In questi tempi così complessi, Creative Pois-On, ha riflettuto sul suo DNA profondo e sulla sua missione. Come si legge dalla presentazione della piattaforma: ci sono più di 7 miliardi di persone sulla Terra. Ognuno di noi è come un un’isola, un pois, apparentemente disconnessi gli uni con gli altri. Oggi più che mai, siamo però costantemente connessi. I laptop, smartphones e social media, sono dei ponti tecnologici che ci uniscono, ma la vera unione sono le nostre storie che corrono lungo questi canali, i veri legami che connettono profondamente, tutti i pois viventi, in un’infinita rete”.

Creative Pois-On

Creative Pois-On

Entriamo nel dettaglio. In cosa consistono le vostre iniziative ?
“Diciamo che sono podcast non convenzionali per Daniela Pavan (Co-Founders of Creative Pois-On) e io non siamo solo direttori creativi ma anche ospiti . Ogni mese accogliamo una voce differente per scambiarsi pareri e opinioni su  su temi svariati , creando immagini, connessioni, sviluppi, illuminazioni. Questo è perché Creative Pois-On crede fermamente nella forza di generare e condividere idee a più dimensioni, che vanno oltre il mondo digitalizzato in cui ora viviamo. Ogni argomento viene discusso da un creativo dal punto di vista culturale ma anche di business. Dopo un’introduzione di Daniela, si discute dell’argomento prescelto esplorandone potenzialità e condividendo spunti  con gli episodi chiamati Il ponte creativo“.

E il tuo ruolo?
“Approfondisco il discorso umanistico parlando di intrattenimento nei vari Paesi del mondo, così come l’iconografia e la cultura Pop . La mia sezione si chiama “Creative Being “ con interviste ad esperti del settore, si pone l’obiettivo di approfondire il tema prescelto. New York è una piattaforma caleidoscopica di Creative Pois-On, che aiuta le interconnessioni tra culture differenti, con una varietà e complessità di termini che comprendono etnie, influenze artistiche, business e nuove connessioni”.

Quali gli obiettivi?
“Miriamo anche a sostenere la comunità globale degli artisti che hanno improvvisamente visto i loro palchi svuotarsi per far giustamente fronte all’emergenza. Dal Creative Pois-On Podcast show, al progetto editoriale Storytelier, all’Official Youtube Channel. Ed oltre. Per questo progetto speciale ha lanciato la mia rete dall’America all’Italia e in tutto il mondo per abbracciare una costellazione variegata di talenti ed espressioni artistiche. Insomma, tutti insieme per alzare una voce che possa rompere questi muri d’isolamento ed ispirarci a recuperare e ad espandere il potere della nostra creatività durante la quarantena!”.

Chantal Balestri

Chantal Balestri

Chi partecipa al progetto?
“Molti i nomi di artisti italiani che si sono uniti all’iniziativa, dal mondo dell’arte a quello della musica. Tra cui: Lo scultore di fama internazionale Lorenzo Quinn; la cantautrice e stilista internazionale Alessandra Salerno (resa celebre da The Voice of Italy), Peppe Voltarelli , cantautore ed attore calabrese più volte Premio Tenco, fondatore della band “Il parto delle Nuvole Pesanti” ed ora solista ; Marco Calvani, attore (Le fate ignoranti, Manuale d’amore) regista, scrittore e drammaturgo, recentemente a Broadway come drammaturgo dello spettacolo La Rosa Tatuata con l’attrice premio Oscar Marisa TomeiLeda Battisti, cantautrice e chitarrista classica con all’attivo due partecipazioni al Festival di Sanremo e un premio della critica. E poi ancora Jacopo Rampini, attore italoamericano, figlio del giornalista Federico Rampini; Cristiana Pegoraro, pianista di fama internazionale e direttrice artistica del Narnia Festival; Annalura di Luggo, artista multimediale, premiata alla 58esima Biennale di Venezia; Rachele Buriassi, prima ballerina de Les Grands Ballets Canadiens de Montréal accompagnata dal batterista Andrea Belfiore, suo compagno nell’arte e nella vita; l’ eMPathia Jazz Duo composto dalla cantante Mafalda Minnozzi e dal chitarrista newyorchese Paul Ricci.  Si aggiungono Jeff Jones ; Giovanni Arcadu, fondatore di Fois Music, agente, music supervisor e produttore;  Alessandro Martire, giovane pianista e compositore. Ci sono anche Marco Gallotta,( approfondimento qui ) artista italiano di base a New York; Chantal Balestri, (ne abbiamo scritto qui) pianista, presidente del NY World Piano Teachers Association e direttrice artistica del Lunigiana International Music Festival; Stefano Imbert, illustratore italiano di base a New York ed Elena Berriolo, artista italiana di base a New York”.

Marco Gallotta

Marco Gallotta con le sue opere

“Per concludere- aggiunge Daniela Pavan- vorrei anche condividere il fatto che #CreativityWillSaveUs è stato nominato per l’SDG (Sustainable Development Goals) Impact Award, premio sponsorizzato dalle Nazioni Unite. Il premio ha l’obiettivo di sostenere progetti che si occupano di education, sostenibilità ambientale, promuovere la cultura, ecc. Siamo onorati di questa nomination e siamo davvero felici del sostegno ricevuto finora. Ricordate di votarci su https://www.sdgimpactawards.org/projects/creativitywillsaveus/”.

In pratica, un luogo di confronto virtuale, per crescere intellettualmente. Potrete trovare le puntate qui.

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