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Il Ministero ha risposto: ecco come gli italiani iscritti all’AIRE potranno vaccinarsi

Dopo l'interrogazione dell'Onorevole Fucsia Nissoli, il Commissario Figliuolo ha emesso un'ordinanza che stabilisce le procedure per i residenti all'estero

(pixabay)

La settimana scorsa, su queste pagine, avevamo denunciato il problema della burocrazia italiana che impediva agli italiani iscritti all’AIRE, ma presenti sul territorio nazionale, di accedere alla campagna vaccinale.

A sollevare il problema in aula era stata l’Onorevole Fucsia Nissoli (Forza Italia) con un’interpellanza urgente rivolta al Ministero della Salute. Per un mese, le risposte non sono arrivate e dai palazzi del potere si sono limitati al tanto comune utilizzo del gerundio. “Stiamo lavorando”, “stiamo considerando”, “ci stiamo muovendo”.

Alla fine, però, l’insistenza della Nissoli, come la presa di coscienza delle istituzioni di un problema che metteva in pericolo la saluta di cittadini regolarmente in possesso di un passaporto, ha portato i suoi frutti.

Fucsia Nissoli in Parlamento

Con l’ordinanza N. 7/2021, il Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo ha disposto l’ammissione degli iscritti all’AIRE alla somministrazione del vaccino anti covid-19, “nel rispetto del principio di reciprocità e tenuto conto dei criteri e delle indicazioni fornite dal Piano strategico”.

Il problema degli iscritti AIRE sta nel fatto che non siano in possesso di una tessera sanitaria. Per loro, dunque, il Sistema Tessera Sanitaria genererà uno specifico codice che consentirà la somministrazione delle dosi. In fase di prenotazione e iniezione saranno poi le regioni e le province autonome a verificare che tutti i dati siano corretti, grazie alle informazioni messe a disposizione del sopracitato Sistema Tessera Sanitaria.

Entro cinque giorni dalla data di adozione dell’ordinanza, cioè sabato 24 aprile, verranno pubblicate sul sito www.sistemats.it le modalità tecniche attuative.

L’Onorevole Nissoli festeggia la pubblicazione del documento sottolineando il “risultato concreto frutto dell’impegno costante nel rivendicare questo diritto presso le istituzioni competenti. Le interpellanze, le lettere e le telefonate hanno vinto, grazie alla straordinaria sensibilità dei miei interlocutori. L’impegno di risolvere al più presto la questione, assunto dal Sottosegretario Sileri, così come l’impegno assunto dall’ufficio del Gen. Figliuolo, sollecitato più volte dalle mie telefonate, sono diventati realtà”.

Il vaccino contro il covid-19 (pixabay)

Insieme agli iscritti AIRE, l’ordinanza prevede anche l’introduzione nella campagna vaccinale dei dipendenti delle Istituzioni dell’Unione Europea e i relativi famigliari a carico,  del personale delle medesime Istituzioni in quiescenza che vivono sul territorio nazionale, degli agenti diplomatici e il personale tecnico-amministrativo delle missioni diplomatiche e i relativi famigliari e infine del personale di enti e organizzazioni internazionali e i relativi famigliari.

Tutto ciò, è bene ricordarlo, non significa che a questi soggetti verrà applicata una via preferenziale. In Italia, hanno fatto polemica i casi di alcuni lavoratori che, in specifiche regioni, hanno richiesto e alcune volte ottenuto il vaccino prima di quanto gli spettasse. È il caso, ad esempio, di avvocati, magistrati e cancellieri in Toscana, ai quali la dose è stata somministrata in anticipo indipendentemente dall’età.

Con gli iscritti all’AIRE e le altre categorie menzionate non sarà così. I loro nomi verranno semplicemente inseriti in lista e saranno chiamati in base all’andamento della campagna vaccinale, esattamente come ogni altro cittadino italiano.

“Il ringraziamento è d’obbligo – conclude Fucsia Nissoli – e va, come sempre, alle persone, quindi anche ai colleghi che hanno condiviso la ‘battaglia’ in difesa dei diritti dei nostri connazionali all’estero”.

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