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Fucsia Nissoli sul Columbus Day: “eliminarlo è un’offesa all’identità italiana”

Intervista alla deputata eletta all'estero, che interverrà per portare davanti al Parlamento italiano la questione della "cancel culture" nei confronti di Colombo

Removal of Christopher Columbus statue in Hartford, Connecticut (Immagine da youtube)

“Come ho chiesto nella mia mozione che sarà votata a breve, il Governo italiano può svolgere un’azione diplomatica affinché sia salvaguardata l’eredità culturale italiana negli Usa e la figura simbolo di tale eredità incarnata da Cristoforo Colombo. Inoltre, può attivare una campagna di comunicazione che sappia valorizzare il ruolo storico di Cristoforo Colombo, uomo di conoscenza e di progresso”

Non sembra volersi placare l’acceso dibattito che ruota attorno al Columbus Day. L’Onorevole Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta nella circoscrizione Nord-Centro America, ha deciso di portare la questione in Parlamento. Per capire meglio i motivi che hanno portato alla sua iniziativa e avere qualche anticipazione, abbiamo parlato con lei.

Columbus Day, quanto è importante per gli italiani all’estero?

Il Columbus Day per noi che viviamo negli Stati Uniti è il giorno della nostra Festa, che festeggiamo proprio con la grande parata del Columbus Day a New York City, la più importante parata al mondo! Durante il Columbus Day celebriamo le nostre radici e i valori che ci contraddistinguono, quindi è molto importante”.

Cosa ne pensa della “cancel culture” che negli ultimi tempi sta prendendo piede, soprattutto negli Stati Uniti?

Annullare la storia è sbagliato. È proprio dagli esempi della storia che possiamo costruire un mondo migliore, un individuo senza storia non esiste”.

L’On. Fucsia Fitzgerald Nissoli, eletta nella circoscrizione estera, ripartizione Centro-Nord America

Crede che Colombo sia un esempio negativo?

“No, assolutamente! Colombo è l’esempio del coraggio, dell’ingegno italiano, dello spirito di intrapresa che sono alla base anche della società americana”.

Perchè ha deciso di portare la questione in Parlamento?

“Perché Colombo è l’espressione della nostra identità negli Stati Uniti, è il simbolo di civiltà e progresso e noi siamo l’Italia in USA”.

Colombo è simbolo della relazione tra l’Italia e gli Usa. Non è un controsenso che questa iniziativa di cancellazione arrivi proprio nell’anniversario dei 160 anni di rapporti tra i due Paesi?

“Credo che si debba avere rispetto per la storia e inquadrare le questioni nel loro giusto contesto storico. Rimuovere la figura di Colombo dalla storia americana non cambierà la storia ma la renderà molto più povera nella sua comprensione per i giovani di oggi”.

Eliminando la figura di Colombo con l’accusa di razzismo, non si rischia di provocare altro razzismo, stavolta nei confronti della comunità italiana?

“Certo! Io non chiedo di non celebrare le altre identità presenti qui in America, anzi ritengo che sia un fatto arricchente per tutti, ma chiedo che si continui a celebrare il Columbus Day così come si è sempre fatto e condividere il nostro modo di essere con tutte le altre identità presenti in USA. Eliminare il Columbus Day rappresenta un’offesa all’identità italiana e a tutto quello che essa ha significato per la storia americana”.

Christopher Columbus and Mother Cabrini ( Illustration by Antonella Martino )

Cosa può fare il governo italiano per cercare di risolvere questa situazione?

“Come ho chiesto nella mia mozione che sarà votata a breve, il Governo italiano può svolgere un’azione diplomatica affinché sia salvaguardata l’eredità culturale italiana negli Usa e la figura simbolo di tale eredità incarnata da Cristoforo Colombo. Inoltre, può attivare una campagna di comunicazione che sappia valorizzare il ruolo storico di Cristoforo Colombo, uomo di conoscenza e di progresso”.

Le ragioni di chi vuol eliminare il Columbus Day sono tutte sbagliate?

“Sono sbagliate le premesse che partono dalla cancellazione della storia. Essa è così e tutto ciò che è accaduto ha portato alla costruzione dell’America così com’è oggi: è una storia di libertà e di intraprendenza, di cui Colombo è stato il simbolo”.

Se al posto del Columbus Day venisse istituita una festa dell’“Orgoglio Italiano”, o del “Genio Italiano”, in cui assieme a Colombo sfilassero Leonardo, Michelangelo e, tra gli “americani”, Guglielmo Marconi o Amerigo Vespucci, non andrebbe bene?

“Ma c’è il Columbus Day con la sua storia consolidata e le sue tradizioni: perché cambiarlo?”.

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