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Per le elezioni al Comites del Tristate viene esclusa la lista di Silvana Mangione

Il CEC riunito al Consolato non accetta "Italiani per il Futuro": ha presentato tardi i nomi in lista. Silvana Mangione rilascia una dichiarazione sorprendente

Silvana Mangione

Colpo di scena per le elezioni del Comites del Tristate (NY, NJ, CT): saranno tre le liste in gara elettorale e non quattro. Infatti la lista “Italiani per il Futuro”, con in testa la Vice Segretario Generale del CGIE per i Paesi Anglofoni extraeuropei Silvana Mangione, non è stata ammessa. A deciderlo durante una riunione al Consolato Generale d’Italia a New York, infatti, è stato la scorsa settimana il cosiddetto Comitato Elettorale Circoscrizionale (CEC), che era presieduto dal Console Cesare Bieller, e da Edoardo Frau (Lista “Italia nel cuore”), Salvatore Fonterre, (Lista “Progetto “Community”), Angelo Messina (Lista “Italiani per il Futuro”) e Paolo Ribaudo (“Lista Civica Tricolore”).

Il CEC ha deciso a maggioranza che il rappresentante di una lista non può partecipare a decisioni che riguardano la lista stessa per conflitto di interesse. Le liste appunto presentate erano quattro, ma solo tre alla fine sono passate.

Da notare che per la lista “Progetto Community”, veniva accettata “la candidatura N 8 di Riccardo Costa, in quanto è emerso che la richiesta di variazione anagrafica era stata effettuata prima della data di indizione delle elezioni per il Comitato per gli italiani all’estero di New York e che non era possibile accettare la candidatura numero 11 Ludovica Zaccaria, in quanto priva della dichiarazione di accettazione della candidatura”.

Per “la lista Italia nel cuore non era possibile accettare la candidatura n. 6 Giuseppe Cirnigliaro per mancanza di relativo Nulla Osta e che invece venivano accettate le candidature n. 12 Antonio Pasquale e n. 14 Simone Poggi eppur prive di elementi richiesti della normativa relativamente  al ‘contrassegno’.

Ed ecco qui il colpo di scena: Per il CEC “non si poteva procedere ad accettare le integrazioni alle dichiarazioni di accettazione delle candidature dei n. 12 candidati per la lista “Italiani per il Futuro” presentate in data 13-10-2021 in quanto successive alla data di presentazione delle candidature fissata per il 3 ottobre u.s. Pertanto è stata decisa la non ammissibilità della lista ‘Italiani per il Futuro’”.

Questa notizia riportata dal verbale – lo trovate in fondo all’articolo –  noi de La Voce di New York l’avevamo già venerdì scorso. Ma non avevamo pubblicato ancora nulla perché Silvana Mangione, capo lista della lista esclusa “Italiani per il Futuro”, interpellata da chi scrive per una dichiarazione in merito, ci aveva risposto: “Carissimo, ci sarà un’altra riunione del Cec lunedì mattina e le liste ammesse saranno pubblicate soltanto lunedì. Mi permetto di consigliarti caldamente di non pubblicare nulla fino a lunedì per tua sicurezza… Lunedì ti rilascerò tutti i commenti che vuoi”.

A quel punto avevamo cercato di verificare con le nostri fonti del Consolato Generale, che sabato in risposta alle nostre domande su quello che ci riferiva la capolista di “Italiani per il Futuro” (Che non era nulla di definitivo e che ci sarebbe stata ancora una riunione del Cec lunedì), ci rispondevano: “stiamo attendendo istruzioni da Roma su come procedere”.

Noi avevamo già venerdì scritto alla dott.ssa Mangione delle domande, pensa sia stata una decisione giusta? Inevitabile? Oppure la sente come una ingiustizia? E perché l’avrebbero fatto? Si appellerà?

A queste domande, nel chiederci di aspettare appunto fino a lunedì, Mangione ci aveva replicato: “ Ti divertirai molto in un modo o nell’altro a quello che ti dirò”.

 Oggi, lunedì, è stata la stessa Silvana Mangione ad avvertirci della conferma dell’esclusione della sua lista. scrivendo… “La mia dichiarazione, che vi prego di inserire verbatim, è: “Auguro alle tre liste ammesse un sereno e democratico svolgimento delle elezioni. Auguro alla comunità italiana di New York che dalle votazioni nasca un Com.It.Es. in grado di rappresentarne le istanze e difenderne i diritti. Silvana Mangione”.

Per la verità ci aspettavamo molto di più, e per questo avevamo aspettato. Inoltre non abbiamo capito se un’altra riunione del CEC ci sia veramente stata questo lunedì oppure no. Dobbiamo ancora capire se siamo più sorpresi dal constatare che un personaggio della comunità italiana di New York dello spessore e autorevolezza di Silvana Mangione, che aveva assicurato che ci saremmo “divertiti” per quello che ci avrebbe dichiarato lunedì, alla fine accetti così l’esclusione della sua lista, o che con la sua esperienza abbia potuto commettere un errore tale da presentare i nomi per la lista “Italiani per il Futuro” con dieci giorni di ritardo.

 

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